UN PAIO di chilometri scarsi separano la stazione di Sampierdarena da quella dello scandalo, la fermata fantasma di Cornigliano. In mezzo un esercito di bombolettari, più o meno pacifici, attivissimi in zona, ragazzi che alle chiacchierate informali davanti a digitali e telecamere si presentano con maschere generalmente utilizzate durante gli attacchi d'arte a base di aerografo. Per certa gente questi sono reietti della società da combattere con carota e bastone, per le Ferrovie dello Stato invece sono potenziali collaboratori. Perché non coinvolgerli nel progetto che prevede la bonifica del sottopassaggio della stazione di "Sampi"? In passato alcuni istituti artistici, il Klee su tutti, avevano rimesso a nuovo i tunnel di Corvetto, Pontedecimo e Rivarolo. Ora invece si punta a gettare nella mischia i bombolettari della strada, i così detti writers del ghetto. Loro hanno fatto sapere tramite portavoce, nascosto dietro tag name, il soprannome, di essere al corrente dell'idea. Molto probabilmente parteciperanno individualmente, la collaborazione con un'intera crew per un progetto così ridondante non rientra infatti nell'etica professionale. La scuola genovese dei writers è considerata una delle più blasonate d'Italia. Se Milano domina, la Superba risponde con un centinaio di bombolette spray attive illegalmente sul territorio visto che dei tanto sospirati muri pubblici non vi è ancora traccia. I professionisti del settore tengono a precisare che le loro sono opere d'arte e non semplici sgorbi come quelli che attanagliano giusto appunto la stazione di Cornigliano. Per questo motivo è molto probabile che qualcuno dei ragazzi del Bisagno, spesso teatro di writing d'alta scuola, accetti la proposta delle Ferrovie dello Stato. Ieri pomeriggio a porgere la mano ai writers è stato Fabrizio Delogu, direttore compartimentale movimento della rete Fs, sceso nel sottopassaggio della stazione di Sampierdarena per presentare la mostra fotografica "Passeggeri" di Elisabetta Goggi. Sei pannelli sono stati posizionali all'imboccatura del tunnel, esattamente sotto i binari, dove ogni giorno transitano 16000 pendolari. L'impatto visivo è forte, e lo sarebbe ancor di più se al posto delle fotografie trovassero spazio graffiti colorati legati al progetto "Muralismo in stazione". Delogu e staff hanno confermato l'allacciamento di rapporti con i bombolettari e hanno promesso che in tempi brevissimi il sottopassaggio, meno inzaccherato rispetto ad altri, cambierà volto. «Inoltre precisa Delogu nel caso il progetto vada in porto con buoni risultati ci ripromettiamo di agire quanto prima in altre stazione che necessitano di una bonifica, di una svolta». Restano da fronteggiare le orde di scarabocchiatori senza infamia, osteggiate perfino dagli illegali che alle scritte col pennarello preferiscono macro opere con aerografo. In soccorso le telecamere a circuito chiuso che si stanno rapidamente moltiplicando ai varchi delle stazioni. Sulla mostra nel tunnel di "Sampi" veglia ad esempio un occhio elettronico. Sampierdarena Il corridoio principale della stazione "nodo" del Ponentemsarà messo a disposizione per le "opere" dei writers metropolitani genovesi La scuola I "decoratori" murali della nostra città sono considerati tra i migliori d'Italia, una vera "scuola" superata forse solo da quella milanese I precedenti I lavori effettuati dagli studenti dei licei artistici cittadini nei sottopassaggi (per esempio quello a Corvetto) sono l'esempio dei buoni risultati ottenibili Cornigliano Il pericolo dell'orda degli scarabocchiatori che hanno deturpato i muri della piccola fermata ponentina è concreta. Le telecamere sorveglieranno