Ariano Irpino. Liberata dalle transenne una parte del cantiere del Castello Normanno. Torna, dunque, al suo originario splendore il muro di cinta tra le due torri che si affacciano su via Tigli. Qui si immaginava che ci fosse stata la porta di accesso al glorioso maniero, tanto che erano state portate avanti, con l'ausilio del georadar, sofisticate ricerche per individuare anche il fossato. Ma come alcuni studiosi locali avevano preannunciato, non sarebbe stato possibile individuare alcuna porta di ingresso, perché posizionata probabilmente più a Nord. Così è stato. È stato, invece, ricostituito il muro di cinta con materiale reperito in zona (dopo tante polemiche). Le caratteristiche di questo muro confermano, inoltre, il fatto che attorno al primo nucleo del castello, costruito su pianta ottagonale, già all'epoca dei Longobardi, sono state poi realizzate le torri normanne. I lavori vanno avanti, intanto, anche nell'altro versante. Con l'eliminazione delle vasche dell'Alto Calore, si mira a realizzare gli ambienti per il costituendo museo della civiltà normanna e per le attività culturali e turistiche che il Centro Europeo di Studi Normanni e il Comune di Ariano Irpino dovrebbero programmare per i prossimi anni. I lavori in corso, in realtà, dureranno ancora un anno. C'è un certo ritardo nella tabella di marcia. Prima per le difficoltà incontrate nella realizzazione delle vasche interrate a piazzale Lusi e poi per alcune varianti per gli ambienti sulla sommità del castello. In effetti è stato necessario trovare un'intesa con la Soprintendenza sia per le tecniche di costruzione che per i materiali da impiegare. Insomma, anche se non mancherà qualche colata di cemento, si farà di tutto per mimetizzarla e renderla compatibile con il preesistente. Ma proprio questo richiede attenzione e rigore nell'utilizzo dei materiali. A giorni dovrebbero essere completati, infine, i lavori a Piazzale Lusi. Per procedere all'allacciamento delle condotte cittadine (specie quelle delle zone alte) alla nuova rete idrica si è reso necessario effettuare complicati esperimenti. Alla fine, grazie anche alla sistemazione di nuovi impianti di pompaggio, sembra essere stato risolto il problema principale: le zone alte della città non dovranno soffrire la sete, neanche durante i mesi estivi o quando ci potrebbe essere una riduzione della somministrazione di acqua dalla condotta di Cassano. Questo anche perché per l'irrigazione delle aiuole e ai viali del parco comunale viene utilizzata una condotta che attinge non dai serbatoi dell'Alto Calore, ma dalla Fontana della Tetta, situata ad 800 metri circa dalla villa comunale. Come dire. tutta l'acqua risparmiata per la villa può arrivare tranquillamente nelle abitazioni dei residenti.
Ariano Irpino: liberato il castello normanno
Il cantiere del Castello Normanno di Ariano Irpino è stato liberato dalle transenne e il muro di cinta tra le due torri è stato ricostituito con materiale reperito in zona. Le caratteristiche del muro confermano che le torri normanne sono state costruite attorno al primo nucleo del castello. I lavori vanno avanti anche nell'altro versante, con l'eliminazione delle vasche dell'Alto Calore e la realizzazione degli ambienti per il museo della civiltà normanna. Tuttavia, ci sono stati ritardi nella tabella di marcia a causa di difficoltà nella realizzazione delle vasche interrate e di varianti per gli ambienti sulla sommità del castello. I lavori dovrebbero essere completati entro un anno.
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