Chiesta la confisca dell'isola Li Galli. È stata questa la conclusione a cui è giunto ieri il pubblico ministero Antonio Centore al termine della sua requisitoria, oltre alla richiesta della condanna a un anno di reclusione e al pagamento di 600 euro di multa per Giovanni Russo e Francesco Savarese e alla confisca anche del pacchetto azionario della società «Ballet Monde a G.», proprietaria degli isolotti. Si avvia così alla conclusione il processo per l'acquisto dell'isola Li Galli, di fronte all'incantevole baia di Positano, famosa in tutto il mondo e che in passato era stata di proprietà del ballerino russo Rudolf Nurejev. La sentenza è prevista per il 10 luglio prossimo, dopo le arringhe difensive. Nell'udienza di ieri hanno concluso hanno i legali delle parti civili e cioè del Comune di Positano, della regione Campania e di Lega Ambiente. Invece il Ministero dei Beni Culturali ha deciso di percorrere la strada dell'azione civile per far dichiarare nullo il contratto di vendita con cui la società «Li Galli di Giovanni Russo C. snc» ha acquistato gli isolotti dalla «Ballet Promotion Fundation», a cui li aveva lasciati alla sua morte Nurejev. I capi d'imputazione contestati a Russo e Savarese sono truffa e violazione della legge sui beni culturali, in quanto l'isola è sottoposta a vincolo archeologico.
CAMPANIA - Positano.Chiesta la confisca de Li Galli
Il pubblico ministero ha chiesto la confisca dell'isola Li Galli e la condanna a un anno di reclusione e 600 euro di multa per Giovanni Russo e Francesco Savarese. La sentenza è prevista per il 10 luglio prossimo. I legali delle parti civili hanno concluso l'udienza, mentre il Ministero dei Beni Culturali ha deciso di percorrere l'azione civile per far dichiarare nullo il contratto di vendita. I capi d'imputazione sono truffa e violazione della legge sui beni culturali. L'isola è sottoposta a vincolo archeologico.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo