-------------------------------------------------------------------------------- Concerti, proiezioni, accesso agli scavi archeologici e visite guidate lungo 18 secoli di arte a Palazzo Madama. Laboratori creativi e sonori, film allaperto e nuovi allestimenti con la rotazione delle opere alla Gam. Lezioni in giardino, burattini, percorsi "teatrali", musica e aperitivi in tema al Borgo Medievale. Per la prima volta i tre musei della città che fanno capo alla Fondazione Torino Musei preparano un programma estivo ricco di appuntamenti ed eventi, in un unico cartellone. Ne abbiamo parlato con la presidente Giovanna Cattaneo Incisa. Presidente, quali i motivi della nuova attenzione per le iniziative estive? «Si è voluto dare unimmagine unitaria dei tre musei, che sono molto diversi luno dallaltro, ognuno con una propria storia e un proprio direttore, eppure uniti in un unico ente di gestione. Proprio ai direttori si è chiesto di predisporre programmi per lestate da aggiungere allattività ordinaria, che pure prosegue. E la prima volta che si organizza unattività estiva così intensa e coordinata: ci stava a cuore testimoniare unattenzione al pubblico che rimane in città e a quello che arriva da fuori, dare un segnale che i nostri musei sono non solo aperti, ma anche attivi». Da dove siete partiti? «Per prima cosa si è prolungato lorario di apertura di Palazzo Madama fino alle 20, da giugno a settembre. Poi si è iniziato a organizzare eventi, per questo e per gli altri musei. Ledificio di piazza Castello è aperto da dicembre, normale quindi che a questo si sia rivolta una particolare attenzione. Per la prima volta si potrà accedere allo scavo archeologico al livello della fondazione romana, nella Sala del Senato si sono previsti concerti e film, sarà possibile inoltre seguire le fasi di montaggio del grande lampadario di Murano destinato alla Libreria del palazzo. Sono solo alcune delle numerose opportunità offerte al pubblico, tra queste laboratori per adulti e bambini». Palazzo Madama ha riscosso questanno un successo oltre ogni aspettativa. Come si spiega? «Si spiega con la meraviglia delledificio e con il fatto che la città aspettava da quasi ventanni questa riapertura. Ma evidentemente lattesa non era solo dei torinesi, dal momento che abbiamo avuto molti visitatori da tutta Italia e dallestero. E vero che cè stata una grande opera di comunicazione, seguita poi dal passa parola». Che cosa succede negli altri due musei? «Alla Gam si potranno vedere, reinserite nel percorso di visita, opere che erano esposte lo scorso inverno a Torino Esposizioni in "Museo Museo Museo", oltre a una serie di nuove fotografie. Allaperto, nellArena Paolini, sono previste proiezioni serali di film davanguardia dalle raccolte della videoteca. Le collezioni sono al centro di un programma di attività con accompagnamento musicale per giovani e adulti, con percorsi anche per i disabili. Al Borgo Medievale, oltre alla riedizione del festival di musica etnica "Gong", il fitto cartellone prevede spettacoli di burattini, film, visite anche in notturna alla Rocca e varie altre forme di intrattenimento». Meglio tanti appuntamenti che poche mostre? «Non mi piace stabilire che cosa sia meglio o peggio. Le mostre sono importanti, però noi dobbiamo valorizzare al massimo le collezioni: occorre uno sforzo per attirare il pubblico con novità, rotazioni di opere, visite tematiche, altrimenti si corre il rischio di una certa staticità. Per lestate si sono privilegiati gli eventi per famiglie. Ci siamo resi conto che la città negli ultimi anni è cambiata, un tempo ad agosto i torinesi erano in vacanza e i turisti non venivano, ora sappiamo che la città vive anche in estate. Si è pensato di offrire di più a tutte le fasce di età, creare affezione da parte di un pubblico sempre più attento e desideroso di essere guidato per saperne di più».