-------------------------------------------------------------------------------- Il Cristo ligneo della chiesa dellImmacolata Concezione, al Capo, è stato restaurato con il contributo di Banca Nuova. La scultura, alta un metro e 70 centimetri e datata intorno agli inizi del XVI Secolo, è stata restaurata da Gaetano Correnti, tecnico specializzato nel recupero di beni culturali. Lopera, che sarà ricollocata nella sede originaria, si suppone che provenga dal distrutto convento delle Benedettine della Concezione al Capo, al momento del restauro era in pessime condizioni: lattacco dei tarli aveva ridotto il legno a una massa spugnosa e fragile, mentre le parti che compongono la scultura erano sconnesse in più punti. Anche la decorazione esterna era distaccata e malridotta. Il restauro è stato eseguito disinfestando il legno dai tarli, consolidando la struttura della scultura con iniezioni di resina acrilica, ricollocando le braccia al tronco, e poi trattando la decorazione superficiale con la tecnica della velinatura e del fissaggio mediante iniezioni di alcool polivinilico e pressatura. Lopera è stata infine ricoperta di vernice "retaucher". Il crocifisso presenta analogie con le opere quattrocentesche della chiesa di San Michele a Calatafimi e quello della chiesa di Santa Maria in Porto Salvo di Palermo, e secondo la relazione storica di Antonio Cuccia «ripete il modulo del celebre crocifisso donato nel 1311 da Manfredi Chiaramonte alla Cattedrale di Palermo». Opera che creò una suggestione tale da suscitare «una corsa allemulazione tanto da determinare la creazione di un filone di sculture fedeli tipologicamente al prototipo della Cattedrale».