RETROSCENA L'AFFETTO DEL COLLEZIONISTA PER LA CITTA' , UNA VISITA DI RUTELLI, LA REGIA DI PROVINCIA E COMUNE Il progetto di realizzazione di un museo per la collezione dell'industriale Angelo Guido Terruzzi potrebbe diventare il preludio all'apertura di una sede universitaria a Bordighera. Il piccolo sogno di creare una sede fissa per ospitare parte dei preziosissimi pezzi d'arte è quasi realtà: sarà l'embrione per la costruzione di una nuova immagine della città, legata all'arte e alla cultura. Un punto di partenza per il rilancio del turismo, e non soltanto. «Manca poco alla firma dell'accordo tra il cavaliere Terruzzi, la Provincia e il Comune, per un progetto che ha avuto la benedizione del ministero per i Beni culturali Rutelli», spiega l'avvocato Andrea Artioli, consigliere provinciale di Forza Italia, che ha avuto un ruolo determinante in questa operazione. Oltre a lui e all'ex «re del nichel», il magnate milanese innamorato dell'arte e di Bordighera, che fa sapere di essere molto soddisfatto per quanto si sta concretizzando, i protagonisti del progetto sono il sindaco di Bordighera, Giovanni Bosio, e il presidente della Provincia, Gianni Giuliano. Ha inoltre avuto una posizione di rilievo la Regione. Un lavoro di alcuni mesi, condotto nel più assoluto riserbo - in linea con la condotta dal cavaliere, uomo schivo e discreto - nato dopo l'inaugurazione, il 28 febbraio, della mostra della collezione Terruzzi al Vittoriano di Roma, che si è conclusa lo scorso 20 maggio. Da tempo quello che è considerato uno dei più grandi collezionisti internazionali, cercava una sede per i suoi pezzi d'arte. L'idea è venuta ad Artioli, legato a Terruzzi da un rapporto personale di fiducia, e al sindaco Bosio: «Gli abbiamo proposto la Villa della Regina Margherita di Bordighera, che il Comune aveva intenzione di acquistare dall'associazione nazionale famiglie mutilati e dispersi di Guerra - racconta Artioli -. E' l'elegante struttura che domina la via Romana, Palazzo Margherita, che il sodalizio ricevette in donazione da re Vittorio Emanuele III». L'industriale, che passa gran parte del suo tempo nella sua villa di Bordighera, poco distante dal Grand Hotel del Mare, di sua proprietà, ha visitato la Villa e capito che quella poteva diventare la sede per ospitare una parte significativa della sua collezione di opere d'arte. E' così decollato un iter, che vanta il placet del ministro Rutelli, amico di Terruzzi. Un accordo che può sembrare «bipartisan», ma che invece non vuole avere collegamenti diretti con la politica. La differenza, in questa vicenda, l'hanno fatta i rapporti personali. La scorsa estate l'ex sindaco di Roma (accompagnato da Annalisa Scarpa, di Venezia, curatrice scientifica della collezione Terruzzi) è stato ospite dell'industriale, nella villa bordigotta per mettere le basi per l'esposizione del Vittoriale, evento di grande successo. La procedura burocratica dovrebbe perfezionarsi a fine giugno, con l'acquisto da parte di Comune e Provincia (quest'ultima con la percentuale maggiore), della Villa della Regina Margherita. Subito dopo, una delle più importanti operazioni culturali della storia di Bordighera, potrà essere presentata al Grand Hotel del Mare, alla presenza dei suoi protagonisti, compreso il ministro Rutelli che segue il progetto. La dimora prediletta della Regina Margherita di Savoia aprirà le porte a dipinti del Sei e Settecento veneziano, a gioielli, argenti, ori, tappeti, porcella e mobili, tutti di qualità straordinaria. Un patrimonio universale
BORDIGHERA La villa della regina diventa museo così Bordighera ha sedotto Terruzzi
Il progetto di creazione di un museo per la collezione dell'industriale Angelo Guido Terruzzi potrebbe diventare la base per l'apertura di una sede universitaria a Bordighera. Il progetto ha avuto la benedizione del ministro per i Beni culturali Rutelli e ha coinvolto il sindaco di Bordighera, Giovanni Bosio, e il presidente della Provincia, Gianni Giuliano. La Villa della Regina Margherita di Bordighera, che il Comune aveva intenzione di acquistare, sarà la sede per ospitare una parte della collezione di opere d'arte di Terruzzi. La procedura burocratica dovrebbe perfezionarsi a fine giugno, con l'acquisto da parte di Comune e Provincia della villa.
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