Martedì, 19 Giugno 2007 I due deputati chiedono l'intervento per una conferma definitiva del tracciato a Nord I parlamentari forzisti Renzo Tondo e Vanni Lenna presentano un'interrogazione Spilimbergo Sarà dibattuta in Parlamento la questione della Sequals-Gemona, la prosecuzione della Cimpello-Sequals ormai da 15 anni ferma ai blocchi di partenza. Il problema riguarda in particolare il primo troncone della strada, dal capoluogo alla frazione di Lestans, al centro di uno scontro istituzionale tra i Comuni spilimberghesi e la Provincia da una parte e la Soprintendenza e il ministero dei Beni Culturali dall'altra. A portare la questione nelle aule parlamentari sono gli onorevoli Renzo Tondo e Vanni Lenna, i quali hanno presentato una interrogazione a risposta scritta, cui il governo è chiamato a dare una risposta.Dopo aver riepilogato le tappe fondamentali della lunga vicenda (il primo progetto di massima per la realizzazione del collegamento stradale era stato presentato nel 1992; il progetto preliminare, invece, è del 2003), i due esponenti politici friulani hanno interrogato il governo «per chiedere se non ritenga di portare quanto prima il caso al Consiglio dei Ministri per una determinazione definitiva, che dovesse confermare le indicazioni da più parti espresse e acquisite positivamente dal Commissario delle Grandi Opere per il tracciato a Nord». Così recita il testo nel linguaggio molto formale dell'amministrazione pubblica.Trova così realizzazione uno degli auspici che erano emersi nel corso della conferenza svoltasi una decina di giorni fa in villa Savorgnan a Lestans, che era servita a fare il punto della situazione. In quella sede, preso atto della difficoltà di risolvere la questione per vie burocratiche, dal momento che la Soprintendenza e gli uffici regionali hanno già espresso chiaramente la loro posizione, era stato deciso di procedere per via politica, trovando alcuni esponenti che si prendessero a cuore la vicenda sia a Trieste che a Roma, in favore della linea portata avanti dalla comunità locale. E così è stato, attraverso l'azione congiunta di sindaci ed esponenti locali, tra cui l'ex vice presidente regionale Matteo Bortuzzo, che ha così commentato: Se in quattro anni siamo ancora al punto di partenza, è evidente che la politica a tutti i livelli non ha fatto appieno la sua parte. Come se ne può uscire? I primi cittadini che si sono dimostrati sensibili alla questione, hanno sicuramente capito che l'iniziativa deve partire da loro con l'esercizio del grande peso politico che rappresentano, per convincere il presidente Illy a scendere in delegazione a Roma, con il conforto e la presenza dei parlamentari, per arrivare dai ministri e risolvere la controversia del tracciato assecondando il buon senso e le decisioni che in loco cittadini e istituzioni hanno da tempo già preso.Alla strada guarda con molto interesse il mondo economico locale, per le ricadute attese sia sulla Zona industriale Nord di Spilimbergo sia sugli impianti produttivi della fascia collinare.