ieri irreperibile il capo del gabinetto Dagli uffici di Milano minimizzano «Basta la sanatoria a posteriori» (D.Lu.) La soluzione all'inatteso provvedimento del ministero per i beni e le attività culturali pare chiamarsi «progetto in sanatoria». I centralinisti della «Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio della provincia di Como», con sede in piazza del Duomo a Milano, hanno faticato, e non poco, per indirizzarci alla persona giusta per meglio comprendere cosa mai accadrà al cantiere del Sant'Anna dopo la comunicazione del ministero. «Il Soprintendente è occupato per tutta la mattinata - ci ha risposto la segreteria della Soprintendenza -. Non posso neppure farla parlare con l'architetto Barbara Mazzali che si occupa delle questioni inerenti la Provincia di Como perché è in ferie. Comunque è sempre possibile presentare un progetto in sanatoria». Di parere decisamente opposto i firmatari dell'esposto. «Avevamo chiesto al governo Prodi una sorta di decreto legge urgente per sospendere ogni procedura burocratica per la costruzione del nuovo ospedale. La comunicazione del ministero, il cui responsabile è il vice presidente del consiglio dei ministri, è senza dubbio qualcosa di simile - ammette sereno Marte Ferrari -. A distanza di mesi, quando tutto pareva sotto silenzio, ecco invece la sorprendente realtà che fa giustizia anche alla sovranità dell'intero consiglio comunale che all'unanimità aveva chiesto i due studi ambientali proprio in fase di ratifica dell'accordo di programma. Non scriva che è una vittoria di Marte Ferrari - ha concluso l'onorevole che in queste ore sta preparando un documento da inoltrare con urgenza al capo del governo Romano Prodi - bensì un trionfo della democrazia e soprattutto dell'ambiente». Non nasconde la sua preoccupazione il sindaco Pierluigi Mascetti: «Sono sicuro che tutto è stato eseguito ad opera d'arte e nel pieno rispetto della normativa vigente. Spero tanto che la burocrazia non si fermi proprio ora che è ben avviato l'ospedale».