Infuocata seduta di consiglio comunale con accuse di Adriano Morleo (Obiettivo persona) ma il sindaco Codega respinge le supposizioni e parla di iter urbanistico del tutto regolare L'area Torri e la sua zona verde in pericolo continuano a fare discutere in consiglio comunale a Malgrate foto Cardini MALGRATE«Il residence in area Torri è stato pilotato e i manovratori sono in quest'aula»: così l'opposizione politica, l'altra sera in consiglio comunale. Adriano Morleo («Obiettivo persona») ha basato l'impianto ? per così dire - accusatorio su date e calcoli che hanno portato la minoranza a ricostruire presunti «accordi tra l'immobiliare entrata in possesso nel maggio 2006 dell'area e l'amministrazione che, quindici giorni dopo, ha approvato il piano regolatore prevedendo una possibilità edificatoria pari a 8mila metri cubi». La ?difesa?, rappresentata in aula consiliare dal sindaco Gianni Codega, è stata diretta a smontare il «castello di falsità costruito da chi vede ovunque manovre oscure e registi occulti perché per primo è abituato ad agire così, nella vita professionale come nell'attività politica». Secondo «Obiettivo Persona», sino a «maggio 2006 la discussione sul piano regolatore era aperta: all'improvviso, e senza convocare la commissione consiliare, la giunta porta la variante in consiglio comunale con una previsione di 8mila metri cubi, per edifici di tre piani fuori terra nel 40 dell'area Torri. Sino a quel momento ? ha proseguito il consigliere Morleo ? l'immobiliare acquirente dell'area aveva depositato due caparre: proprio a inizio maggio andò dal notaio. Aveva sempre offerto alla precedente proprietà di pagare secondo l'edificabilità: 270 euro al metro cubo (e 30 euro al metro quadrato di terreno libero). Sino ad allora il piano regolatore prevedeva tra i 3.500 e i 6.939 metri cubi, per un valore oscillante, quindi, tra un milione 800mila euro e 2 milioni e 233mila. Nel maggio 2006 ? ha incalzato Morleo ? l'immobiliare perfezionò l'acquisto versando, in tutto, 2 milioni e mezzo di euro. Perché, se non in base a indicazioni già certe su ciò che sarebbe approdato in consiglio comunale? Tutto era già stato deciso, in spregio all'assemblea - ha concluso l'opposizione ? e, dunque, della cittadinanza». La replica del sindaco: «Il nuovo piano regolatore era in adozione dal 2002: è ?improvvisa? un'approvazione che giunge dopo quattro anni di riflessioni? Quanto all'area Torri, la previsione di 3.500 metri cubi (e di una quota d'albergo) risale al 1985: il piano regolatore vigente sino a maggio 2006 ne considerava già 7.934. L'opposizione politica, quindi, costruisce un teorema di stupidaggini su 66 metri cubi, che sono un'inezia o, al limite, su 1.061 metri cubi: in entrambi i casi matematicamente non regge. Per di più questa amministrazione comunale non ha mai approvato il progetto del residence in questione: lo ha pubblicato (ricevendo cinque osservazioni, una delle quali del consigliere Morleo e una della moglie) e inviato alla Soprintendenza regionale per tutte le verifiche del caso. Tante falsità, dunque, vengono diffuse sulla nostra amministrazione».
CEMENTIFICAZIONE. Malgrate: area Torri polveriera È scontro aperto sul residence
In un'infuocata seduta di consiglio comunale a Malgrate, l'opposizione politica ha accusato il sindaco Gianni Codega di aver approvato un piano regolatore che prevede la costruzione di un residence in area Torri, senza aver seguito il corretto iter urbanistico. L'opposizione, rappresentata da Adriano Morleo, sostiene che l'amministrazione comunale abbia approvato la variante del piano regolatore senza aver convocato la commissione consiliare e senza aver considerato le osservazioni dei cittadini.
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