Bitonto, da giugno 2008 i tesori darte della collezione De Vanna Il ministero per i Beni culturali gestirà direttamente lo spazio museale di palazzo Sylos Calò Il mecenate: "La nostra regione era lunica a non avere una struttura di questa importanza" Il patrimonio donato allo Stato dalla famiglia bitontina ha un valore stimato nel 2004 attorno agli undici milioni Si parla di circa 350 opere di artisti di prima grandezza come Tiziano e il Parmigianino, Goya, Delacroix e Poussin -------------------------------------------------------------------------------- Il collezionista bambino vede un frammento di tela, se ninnamora e lacquista con il denaro sottratto al salvadanaio di sua sorella. Ha appena nove anni e cinquantanni dopo è titolare (sempre con la sorella) di una collezione darte impressionante, da oltre settecento pezzi che vanno dal Duecento al Novecento. Ma non ha più quel pezzo di tela seminale di una passione che doterà, finalmente, per volontà del ministero dei Beni culturali la Puglia della sua prima e unica Galleria nazionale darte. Merito dei collezionisti bitontini Girolamo e Rosaria De Vanna che nel 2004 donarono allo Stato circa 350 opere darte della propria collezione privata. Capolavori che hanno trovato una casa nel cinquecentesco palazzo Sylos Calò allingresso di Bitonto, nella Galleria nazionale che aprirà i battenti nel giugno del 2008. Il patrimonio regalato generosamente è impressionante, del valore stimabile intorno agli undici milioni di euro, è attualmente sotto tutela della Soprintendenza di Bari. Una minima parte di circa settanta pezzi è reduce da una lunga mostra ospitata nel castello Carlo V a Lecce, la stessa che lanno prima era stata a palazzo Venezia a Roma. La donazione è composta da duecentoventinove dipinti e 108 tra acquerelli e disegni. Artisti come Tiziano, Tiepolo, Delacroix, Poussin, Goya, Parmigianino, Salvator Rosa, Artemisia Gentileschi, Francesca Solimena, De Nittis, Giordano, Giaquinto la compongono in una scelta che è stata un libero andare per gusto, sensazioni e incroci del caso. «A metterle insieme sono stati soprattutto i miei viaggi, alcune occasioni fortuite» racconta con la consueta piacevole levità Girolamo De Vanna, americanista allUniversità di Urbino e residente da anni a Rimini, in una casa che descrive «dalla pareti pressoché spoglie». Invitando nel contempo a non credergli. A Bitonto conserva praticamente tutta la sua collezione. «La visito di tanto in tanto come se andassi in un museo di provincia». Dove sono, tuttavia, custoditi pezzi importantissimi della storia dellarte italiana e internazionale. Alcuni di quelli donati gli stanno particolarmente a cuore. Ci sono un Tiziano e un piccolo El Greco ma anche un quadro dello svizzero Johann Heinrich Fussli «pittore settecentesco del subconscio». Un Monticelli e un Bernard. Si risale, attraverso vedute geniali, al Quattrocento con una tavola bizantina di Altobello. Il più prezioso di tutti secondo De Vanna? «Un bozzettone che il secentesco Poussin realizzò per lunica opera pubblica italiana, Il martirio di SantErasmo, commissionatogli direttamente dal Bernini». Tutto questo tesoro sarà ospitato nel palazzo Sylos Calò che il Comune ha messo a disposizione e che è sottoposto a restauro finanziato con quattro milioni e mezzo di euro dai fondi statali del Lotto e grazie allaccordo Stato-Regioni. I lavori sono diretti per la Soprindentenza generale di Bari da Marcello Benedettelli e da Ruggero Martines anche se un ruolo fondamentale nelloperazione va riconosciuta allex soprintendente Ugo Soragni. Sulla scadenza del giugno 2008 sembrano essere tutti daccordo anche perché questa è una clausola della donazione firmata dai De Vanna che riconoscono il sostegno nelloperazione, oltre che allex ministro Urbani, anche ai governatori Fitto e Vendola, al presidente della provincia Divella e del sindaco di Bitonto, Nicola Pice. «Ho scelto Bitonto, indicandola come sede gradita per la galleria, perché sono molto legato alle sue pietre e, poi, Bari ha le sue strutture e i suoi grandi ritardi, non è il caso di cumularne altri». Palazzo Sylos Calò è una sede particolarmente gradita ai De Vanna, i cui spazi saranno del tutto occupati dalla loro collezione. Galleria che potrebbe, dopo la prima inaugurazione, espandersi in altre sedi. «È nostra intenzione - spiega il sindaco Pice - individuare altri immobili di proprietà del Comune in grado di ospitare laltra parte della collezione che Girolamo e Rosaria De Vanna avrebbero in animo di donare». Per il momento è molto soddisfatto della grande occasione offerta alla sua città. «Si tratta di una collezione estremamente importante per qualità e caratteristiche dei pezzi che farà di Bitonto un punto di riferimento importante per tutta la regione». Il tutto in una visione di rete che comprende, oltre alla futura Galleria nazionale, le pinacoteche provinciali e De Nittis. In unideale linea di continuità con una ritrovata passione per larte e la cultura che muove dai privati: dalla famiglia Jatta che, grazie alla sua collezione, diede vita a Ruvo al museo archeologico nazionale sino alla Fondazione Il Melograno per lArte di Camillo Guerra, che in questi mesi nel resort di Monopoli sta ospitando una personale di Arnaldo Pomodoro.