IL CASO DI UN RESIDENTE IN CALLE ZITELLE Già inviata una lettera al sindaco, al comandante dei Vigili urbani, a Soprintendenza e Salvaguardia Chioggia Chissà se il Servizio controllo abusi edilizi controlla anche i cantieri comunali, quelli cioè dove sono in corso lavori per la realizzazione di opere pubbliche. Se lo chiede, interessato, Olivo Malusa, che abita al quarto piano di una casa di Calle Zitelle, a poca distanza dal canal Lombardo, le finestre bloccate ormai da un paio d'anni dall'armatura usata per la ricostruzione del teatro Astra. La casa ora che i lavori dell'Astra sono a buon punto viene a trovarsi ad appena un metro e 70 centimetri dal nuovo muro perimetrale che risulta, secondo Malusa, più alto rispetto a prima. Indulgendo ad una sua passione, quella per la fotografia, Malusa ha fotografato tutte le fasi del cantiere cominciando dal riprendere il tetto del teatro notevolmente malandato ancora prima che iniziasse il lavoro di demolizione. E poi via via seguendo le varie fasi dei lavori fino ad allarmarsi quando ha visto proprio davanti alle finestre di casa sua una siepe di fili di ferro, pronti per il calcestruzzo. "Mi sono allarmato - racconta Malusa - e sono corso subito ai Lavori pubblici visto che non sono riuscito mai, anche se l'ho richiesto più volte, ad incontrare il direttore dei lavori". Alla Ripartizione dei lavori pubblici "mi hanno rassicurato ed io ho fatto lo stesso con i miei familiari". I ferri sarebbero stati tagliati, gli dissero: non c'era motivo di preoccuparsi. Invece i ferri - sostiene Matusa - "non sono stati tagliati. C'è stato il getto di calcestruzzo ed un'evidente accelerazione del lavoro. Ora mi trovo un muro a meno di due metri dalle mie finestre. Al quarto piano avevo aria e sole ed ora ho davanti delle file di mattoni". Di fronte a questa imprevista piega degli avvenimento Malusa ha scritto indirizzando una lettera al sindaco, a Romano Tiozzo subito dopo la proclamazione, al Comando dei vigili urbani ma anche alla Soprintendenza di Venezia e alla Commissione di Salvaguardia. Esiste una sorta di diario fotografico che consente di ripercorrere il lasso dei due anni da quando è stato posto il cantiere e fino allo stato attuale. "Mi si dice che debbo mettermi un avvocato ma io non intendo farlo. Se il problema fosse provocato da un privato quasi certamente lo farei. Ma il Comune, io credo, deve tutelare gli interessi di tutti e quindi anche i miei. Non possono togliermi luce ed aria". G.B.
Chioggia - Al posto di sole e aria il muro dell'Astra
Un residente di Calle Zitelle, Olivo Malusa, ha scritto una lettera al sindaco, al comandante dei vigili urbani e alla Soprintendenza di Venezia per denunciare la situazione di sua casa, che è stata costruita a meno di due metri dal nuovo muro perimetale del teatro Astra. Malusa sostiene che il muro è stato costruito senza tagliare i fili di ferro che bloccano le sue finestre, causando una perdita di luce e aria. Ha iniziato a fotografare il cantiere nel 2022 e ha documentato le varie fasi dei lavori. Il Comune ha rassicurato Malusa che i ferri sarebbero stati tagliati, ma non è stato fatto.
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