Accordo dietro l'angolo per il condono edilizio. Dopo settimane di tensioni e rinvii nella maggioranza è stato raggiunto un faticosissimo compromesso. Passa una sanatoria «organica», generalizzata che lascerà comunque fuori dai benefici di legge gli abusi commessi in aree protette, nei parchi e in luoghi paesaggisticamente tutelati. Rincari pesanti in vista anche per le concessioni demaniali. Nessun condono ma stangata amministrativa in arrivo per chi ha edificato illegalmente in arenili o negli spazi della cosiddetta «dividente ». Parlicolarmente pesanti si profilano le regolarizzazioni per chi ha avviato lucrose attività commerciali in aree pubbliche. Inoltre contro il condono si sono espressi 200 architetti che hanno sottoscritto un appello ai loro colleghi a non firmare atti che riguardano la sanatoria. L'accoglimento delle «raccomandazioni» e la registrazione dei «paletti» posti dai ministri Matteoli, Lunardi e Urbani avrebbero sbloccato una situazione che i veti di Alleanza nazionale, preoccupata delle ricadute politiche del provvedimento, avevano reso più ingarbugliata che mai. Ieri sera dopo un «consulto» telefonico tra Alemanno, Matteoli e Buttiglione sarebbe arrivato il via libera all'accordo. La manovra di sanatoria è entrata dunque nel vivo e le entrate previste ammonterebbero, a giudizio degli esperti, a 2-2,5 miliardi di euro. Tecnicamente, lunedì, o al più tardi martedì, con il varo del decreto legge di sanatoria saranno riaperti i termini del condono tombale del 1994. Secondo quanto previsto dal provvedimento che oggi pomeriggio sarà limato dagli esperti dell'Ambiente e delle Infrastrutture potranno essere condonati, dietro pagamento di oblazioni variabili trai 50 ed i 150 euro a metro quadrato, tutti i tipi di abusi commessi negli ultimi dieci anni fino alla fine di marzo del 2003. Nel caos politico continua il lavoro dei tecnici sulla Finanziaria e sul decretone: Tremonti ieri si è chiuso in Via Venti Settembre con i suoi più stretti collaboratori con l'obiettivo di varare il provvedimento nel consiglio dei ministri lunedì. Intensa è l'attività sulle sanatorie fiscali: cresce il gettito del concordato preventivo destinato a circa 4 milioni e mezzo di lavoratori autonomi a partire dal biennio 2003-2004, questa misura darebbe circa 1 miliardo di euro, ma all'ultima ora si e aggiunta l'ipotesi di un ticket di ingresso destinato a circa 800 mila autonomi che non hanno aderito agli studi di settore e in questo modo con 300 euro potrebbero sanare la situazione. Il condono tombale-bis per il 2002 è pronto ma la consegna è quella di smentire fino all' ultimo momento: le dichiarazioni dei redditi del 2002 infatti si presentano entro il 31 ottobre di quest'anno e prima di quella dato il governo non può impegnarsi ufficialmente. Rispunta anche la delicata questione della 488: è confermato che non sarà cambiata fino al 2006, ma ci sono fondi residui, pari a circa 1 miliardo di euro, che potranno essere stornati sul pacchetto dei tecno-incentivi.