Ieri e Roma a Piazza Capranichetta prima uscita pubblica di «Fare Ambiente Med» un movimento che conta già oltre 5000 aderenti e coordinatori regionali in tutto il Paese. Il Movimento è una associazione di cittadini che si impegnano ad ispirare le loro azioni alla tutela dell'ambiente inteso nella sua accezione più ampia di salvaguardia dei valori della famiglia, della cultura, della sostenibilità,della solidarietà e della democrazia. Presidente onorario del Movimento è il professor Francesco Sisinni, una vita spesa all'insegna della tutela dei beni culturali e ambientali, segretario e coordinatore nazionale è il professor Vincenzo Pepe, docente di Diritto dell'Ambiente presso la Seconda Università di Napoli e Presidente della Fondazione Giambattista Vico. «Fare Ambiente è un movimento democratico di ispirazione liberale che vuole riappropriarsi dell'ambiente come valore di tutti - afferma il coordinatore e segretario nazionale Vincenzo Pepe - siamo convinti, infatti, che l'ambiente sia un bene essenziale che non ha colori e ci ispiriamo al concetto dell' ecos inteso nella sua globalità. In tal senso vogliamo superare la concezione ambientalista che ha relegato ai contestatori la difesa dell'ambiente all'insegna del no con conseguente risultato del non fare». Il principio animatore di «Fare Ambiente» è la convinzione che lo sviluppo per essere sostenibile debba coniugare la tutela dell'ambiente con gli aspetti sociali, politici ed etici della società, nel rispetto dell'equilibrio di tutte le componenti del vivere civile. Il movimento ecologista democratico-liberale MED muove i primi passi sulla strada della tutela dell'ambiente in una logica di mercato compatibile. Nasce su iniziativa di un gruppo di docenti universitari ed esperti di gestione dell'ambiente convinti che sia possibile coniugare lo sviluppo del vivere civile ed aggregato con la salvaguardia della qualità della vita e delle risorse ambientali. Non a caso parte dalla Campania, la regione dove il problema dello smaltimento dei rifiuti ha raggiunto una dimensione di crisi nazionale che travalica gli stessi confini nazionali con ripercussioni pesanti su tutto il sistema Paese, basti pensare al turismo, all'immagine, oltre che all'impatto sulla salute dei cittadini e allo sviluppo di organizzazioni malavitose. I promotori di Fare Ambiente sono convinti che ogni fondamentalismo finisce per nuocere alla causa e risultando fideistico porta ad una politica del "non fare" deleteria al raggiungimento di risultati di tutela con procedure trasparenti. Dalle università Fare Ambiente si sta espandendo agli studenti e dagli studenti alle famiglie, perché il principio della sostenibilità è un valore che va riscoperto e che deve radicarsi nella coscienza di tutti come nuovo stile di vita dove l'uso e la gestione delle risorse ambientali sia dapprima attento,ma poi accetti il ricorso alle tecnologie avanzate e innovative che possono oggi garantire uno sviluppo sostenibile. «Fare Ambiente è un movimento per la politica del fare secondo una filosofia che riscopra i valori essenziali del vivere civile, dove lo sviluppo economico e sociale si deve coniugare con la tutela dell'ambiente. Riteniamo, infatti, senza una adeguata protezione delle risorse lo sviluppo è compromesso e d'altraparte senza crescita e sviluppo fermare e recuperare il degrado inteso in tutte le sue accezioni è impossibile», conclude il presidente Pepe.
IL NUOVO IMPEGNO Fare ambiente è la sfida del futuro
Ieri a Roma è stato lanciato il Movimento Fare Ambiente Med, un'associazione di cittadini che si impegnano a tutelare l'ambiente e i valori della famiglia, della cultura, della sostenibilità, della solidarietà e della democrazia. Il movimento è guidato dal professor Francesco Sisinni e dal professor Vincenzo Pepe, che affermano che l'ambiente è un bene essenziale che non ha colori e che lo sviluppo per essere sostenibile deve coniugare la tutela dell'ambiente con gli aspetti sociali, politici ed etici della società.
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