Una nuova sala espositiva e nuovi servizi per il pubblico alla Gamec di Bergamo, oggi più che mai il più dinamico museo d'arte contemporanea in Lombardia. «Abbiamo aperto ciò che ci mancava», spiegano il direttore e i collaboratori, mostrando al pubblico l'ultimo atto della trasformazione di un convento medievale in laboratorio d'arte contemporanea. Vivace e disinibita come il suo direttore Giacinto Di Pietrantonio, la Galleria d'arte moderna e contemporanea riuscito esempio di riconversione a fini museali di un edificio storico, il monastero delle Dimesse e delle Servite oggi guadagna un book-shop, una caffetteria, una doppia sala conferenze, alcuni depositi e un nuova sala espositiva. Con quest'ultima ala, lo Studio Gregotti Associati conclude il lungo e laborioso restauro del complesso, iniziato più di dieci anni fa. L'intervento appena inaugurato ricava un ambiente a doppia altezza di 7 metri per una superficie di 140 mq, cui si affacciano sei finestre. L'eliminazione della soletta del primo piano consente una doppia esposizione dei lavori, visibili sia dal piano terra sia dal corridoio del primo piano. Destino della nuova sala progettata da Gregotti è quello di accogliere gli ospiti speciali, invitati a realizzare lavori site specific: ovvero opere inedite concepite appositamente per questo luogo e da esso ispirate. Il primo degli "Special Guest" invitati è l'inglese Paul Morrison, 37 anni, nato a Liverpool, residente a Londra, talento dalla carnagione eburnea che intreccia cultura e intrattenimento facendo quadri, pitture murali e video tra scienza e protodesign, tra Newton e William Morris. Morrison lavora sempre in bianco e nero, e sempre si ispira all'iconografia botanica, il cui motivo è ingrandito e dipinto sulla superficie. A Bergamo, Morrison ha dipinto Saxifraga: un groviglio di racemi floreali, tra astrazioni optical e pattern decorativi che evocano la cultura figurativa di fine'800. Chi guarda l'operasi sente formica al primo piano, libellula al secondo. In bilico tra poliprospettica project room ed immacolato white cube, la sala è la seconda ramificazione del museo, attorno al quale gravitava già "Palestra", il padiglione in legno e vetro costruito nel cortile e dedicato ai più giovani artisti contemporanei. Dopo Morrison, in dicembre la nuova ala aspetta la mostra "Another zero" di November Paynter, curator inglese che vive ad Istanbul, vincitrice dei premio Lorenzo Bonaldi per l'Arte per curatori under 30. Paul Morrison, "Saxifraga". Gamec Bergamo, via SanTomaso 53, fino al 30 novembre. Orari: martedì-domenica 1021, giovedì 1022, lunedì chiuso. Info 035.399528
Bergamo laboratorio d'arte
La Gamec di Bergamo ha aperto una nuova sala espositiva e ha introdotto nuovi servizi per il pubblico. La sala è stata progettata da Studio Gregotti Associati e ha una superficie di 140 mq. È stata creata per accogliere gli "ospiti speciali" e ospita la prima mostra di Paul Morrison, un artista inglese che lavora con la tecnica del disegno in bianco e nero. La mostra si chiama "Saxifraga" e presenta un'opera inedita di Morrison, ispirata all'iconografia botanica. La nuova sala è la seconda ramificazione del museo e si trova vicino alla "Palestra", un padiglione in legno e vetro dedicato ai giovani artisti contemporanei.
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