SENIGALLIA - L'ufficio beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Senigallia esprine la propria solidarietà e stima alla Soprantendenza per il patrimonio storico artistico ed etnoantorpologico dele Marche di Urbino nella persona del soprintendente Lorenza Mochi Onori e delle sue collaboratrici Claudia Caldari e Benedetta Montevecchi "in riferimento a giudizi che mettono in dubbio la loro professionalità e serietà nel lavoro che svolgono con competenza nel campo della salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali, riportati, fra virgolette, nella pagina culturale. Questo ufficio Diocesano rinnova la propria fiduzia e ringrazia per la collaborazione autorevole e altamente professionale che la Soprintendenza di urbino ha sempre espresso nei rapporti con la nostra Diocesi per sostenere le iniziative messe in atto per far conoscere meglio la figura del pittore senigalliese Giovanni Anastasi". "Le due esperte Claudia Caldari e Benedetta Montevecchi - si legge nella nota - insieme con il comitato tecnico scientifico composto da persone di notevole spessore professionale nel campo storico-artistico, l'esposizione di alcune opere significative del pittore senigalliese presso la Pinacoteca diocesana ed hanno curato e studiato con rigore scientifico il restauro delle tele e delle cassepanche del salone d'onore del palazzo Mastai".