Meno poteri ai soprintendeti? "Lasciatesi tutelari i beni culturali" I soprintendenti non si oppongono. Anzi dicono di guardare con benevolenza al progetto dell'assessore Fabio Granata sul nuovo assetto nella gestione dei beni culturali: meno poteri alle soprintendenze, più autonomia a musei e siti archeologici. Ma il fair play non basta a nascondere il malumore che serpeggia negli uffici. Architetti, archeologi e tecnici delle soprintendenze esprimono grande disagio. «Ci sentiamo accerchiati dicono alcuni di loro dietro la garanzia dell'anonimato come le Procure tenute sotto tiro dal ministro della Giustizia. L'assessore Granata, invece di attaccarci, dovrebbe attivarsi per metterci a disposizione le risorse sufficienti a svolgere bene i nostri compiti». Più pacata la reazione dei responsabili provinciali. «Aspetto di leggere il disegno di legge preannunciato dall'assessore per esprimere un giudizio fondato dice Adele Mormino, soprintendente a Palermo Non sono abituata a dare pareri su argomenti che non conosco a fondo. Posso però dire che l'assessore Granata ha dato più volte prova di una particolare sensibilità sui nostri problemi. Credo che, prima di varare il nuovo assetto, si siederà al tavolo con noi per fare una valutazione collettiva. Finora ha sempre agito così e ritengo che lo farà anche in questa occasione. D'altra parte, come responsabile politico della materia, è un suo diritto-dovere pensare a un nuovo modello gestionale che faccia dei beni culturali il motore dello sviluppo siciliano». «Condivido tutto ciò che l'assessore ha detto sull'abusivismo afferma Giuseppe Gini, soprintendente a Caltanissetta Occorre reagire con forza a ogni ipotesi di sanatoria. Sul ridimensionamento delle soprintendenze sarei più cauto. Giusto affidare ai musei e alle aree archeologiche poteri finalizzati alla valorizzazione, ma, come prevede la legge, le soprintendenze debbono continuare ad avere un ruolo preponderante nel campo della tutela. Guai se il nuovo modello dovesse introdurre elementi di conflittualità tra i vari enti. Solo dalla sinergia può nascere qualcosa di buono». «Ben venga qualsiasi iniziativa finalizzata alla valorizzazione dice Rossella Giglio, della soprintendenza di Trapani ma attenzione a non svuotare le soprintendenze dei poteri sulla tutela dei beni culturali».