-------------------------------------------------------------------------------- Arriva il Satiro di Mazara del Vallo e si completa così la selezione delle eccellenze artistiche selezionate in occasione del 60 anniversario della nascita dello Statuto della Regione Siciliana. A Palazzo dei Normanni i capolavori dei musei siciliani sono adesso in mostra per lesposizione "Ars Siciliae" curata da Piero Longo (visibile fino al 15 luglio nelle Sale Duca di Montalto, dal lunedì a venerdì dalle 8,30 alle 17 domenica e festivi dalle 8,30 alle 13, ingresso libero; fino al 20 giugno laccesso alla mostra avverrà tramite il portone monumentale, riaperto in occasione delle celebrazioni. Dal 21 giugno, lingresso avverrà da piazza Indipendenza). Trenta le opere esposte, provenienti dalle nove Soprintendenze e dai musei dellIsola; il Satiro, due metri daltezza per centootto chilogrammi di peso, avvolto su se stesso in un movimento ipnotico, è lultimo ad aggiungersi alla mostra, perché fino a qualche giorno fa era esposto al Louvre. Qui gli specialisti, in occasione di un convegno, hanno detto che non si tratta di opera di Prassitele ma di scultura comunque di grande pregio, datata tra il III secolo a. C. e il I secolo d. C.: resta senza dubbio una delle opere più belle della Sicilia. Che, si intende, è in ottima compagnia; la sola visita alla Sala di Montalto vale un giro dellIsola in una sola stanza. Caravaggio, per esempio, è presente con una delle opere custodite al museo regionale di Messina, "LAdorazione dei pastori", realizzato tra il 1608 e il 1609, opera di tre metri per due, capolavoro del pittore maledetto in fuga da Malta per sfuggire allaccusa di omicidio. Da Palermo provengono il Busto di Eleonora dAragona di Francesco Laurana, scultura rinascimentale in marmo, icona femminile di una sicilianità misteriosa e raffinata. Dallo Steri, sede del Rettorato, ecco "La Vucciria" di Renato Guttuso, colorato racconto di un luogo cristallizzato in una immagine del 1974: e che, rispetto alloggi, potrebbe apparire come una sorta di involontario "memento mori". Altra opera legata alla contemporaneità è la "Struttura" di Pietro Consagra, datata 1981 e conservata alla Fondazione Orestiadi di Gibellina. Sorride e ammalia da sempre il "Ritratto di Ignoto" di Antonello da Messina, proveniente dal Museo Madralisca di Cefalù, dipinto - gioiello che non smette di ispirare scrittori, poeti e artisti, la cui guancia appare ancora lievemente segnata dai graffi subiti in un impeto dira, in risposta forse al sorriso beffardo. Intessuta di perle, lavorata con oro e smalti è la cuffia-corona di unaltra Aragona, Costanza: straordinaria manifattura duecentesca dedicata alla regina, custodita nel Tesoro della Cattedrale del capoluogo siciliano. Esposti anche alcuni manoscritti e spartiti di celebri opere e autori: un manoscritto di Vincenzo Bellini, "I vecchi e i giovani" di Luigi Pirandello, "I Vicerè" di Federico De Roberto. Da Agrigento arriva lEfebo di marmo, da Siracusa lAriete di bronzo del III secolo a. C., dal Museo Bernabò Brea di Lipari sfilano le maschere: Giocasta e Edipo, dalla più grande collezione esistente di maschere della commedia e della tragedia.