Perde colpi, Francesco Rutelli. Il vicepremier e ministro per i Beni e le Attività culturali ha un' agenda troppo piena, e così non riesce a rispettare tutti gli impegni presi. Prendete per esempio ieri: con Federculture, appuntamento alle ore 11 nel teatro Quirino per la presentazione del rapporto dedicato alla cultura, alla presenza di amici come l'assessore regionale Raffaele Ranucci e quello provinciale Vincenzo Vita, per sottolineare il ruolo dell'arte e della lettura nella crescita culturale dell'Italia. Peccato che Rutelli aveva promesso nientemeno che al governatore della regione Sardegna Renato Soru di partecipare anche a Festarch, la conferenza stampa per la presentazione di un'iniziativa per la valorizzazione dell'architettura. Un incontro allestito allestire nella sede dell'associazione della Stampa Estera in Italia, a via dell'Umiltà, a pochissimi passi dal teatro che è stato intitolato anche a Vittorio Gassman. Niente da fare, Rutelli ha spedito al suo posto un alto dirigente del ministero del Collegio Romano, Pio Baldi, direttore del dipartimento per le arti e le architetture contemporanee. E così, Rutelli si è creato un altro nemico come il sardo Soru. Anche se magari non se ne preoccupa scegliendo per le sue vacanze Capalbio e non la Costa Smeralda).