La storia, quella vera è «lontana dalle sterili polemiche innescate da letture partigiane ». Restatene fuori. È questo l'esplicito invito che papa Benedetto XVI ha rivolto ieri al personale che lavora alla Biblioteca apostolica vaticana e all'Archivio segreto vaticano mentre ancora è calda la polemica sui pontificati di Pio XI e del successore Pio XII. Tra encomi e riconoscimenti durante la sua visita alla Palazzina cinquecentesca situata sul lato settentrionale del Cortile del Belvedere, dove è ospitata la Biblioteca apostolica e, nei suoi sotterranei, l'Archivio Segreto Vaticano, ha lanciato il suo «invito». La Chiesa apre le sue porte agli studiosi di tutto il mondo in modo imparziale, senza discriminare nessuno, ma distanza dalle polemiche deboli, sterili e strumentali. Con la sua visita il pontefice ha dato il suo assenso ad una decisione difficile per la Santa Sede, quella di chiudere dal prossimo 14 luglio,molto probabilmente per tre anni, la Biblioteca apostolica vaticana. Lo esigono improcrastinabili lavori di restauro della struttura, non più in grado di reggere il peso dei preziosissimi materiali raccolti: oltre 1.600.000 stampati, 8.300 incunaboli, 75.000 manoscritti, oltre a grandi quantità di documenti d'archivio (75.000 volumi), incisioni (ca. 100.000), monete e medaglie (300.000). Una collezione unica al mondo, fra i documenti più noti vi è il Codex Vaticanus, il più antico manoscritto conosciuto della Bibbia. Anche la mole di materiali conservata nell'Archivio è imponente:ottantacinque chilometri lineari di scaffalatura, raccolta in più di seicentotrenta fondi diversi e in continuo aumento (ogni anno le diverse rappresentanze pontificie nel mondo, la Segreteria di Stato e le diverse Congregazioni depositano centinaia di unità nell'Archivio)che copre un arco cronologico di oltre 800anni di storia (dal1198in poi).A chi è chiamato a gestire questo patrimonio unico al mondo ha ricordato che loro compito «è di custodire la sintesi tra cultura e fede che traspira dai preziosi documenti e dai tesori che custodite, dalle mura che vi circondano, dai Musei che vi sono vicini e dalla splendida Basilica che appare luminosa alle vostre finestre». Ratzinger ha definito La Biblioteca apostolica «un'accogliente casa di scienza, di cultura e di umanità» aperta a studiosi di tutto il mondo, «senza distinzione di provenienza, religione e cultura», e l'Archivio segreto un «antico e ricco scrigno della Chiesa». La sua esortazione ad entrambe le istituzioni è a tenersi lontane da «polemiche deboli e strumentali». «Ricerche, studi e pubblicazioni - ha avvertito, ricordando l'apertura degli archivi fino al pontificato di PioXI - possono a volte far nascere, accanto ad un interesse precipuamente storico, anche talune polemiche. A questo riguardo non posso che lodare - ha aggiunto - l'atteggiamento di servizio disinteressato ed equanime che l'Archivio Segreto Vaticano ha reso, tenendosi lontano da sterili e spesso anche deboli visioni storiche di parte ed offrendo ai ricercatori, senza preclusioni o preconcetti, il materiale documentario in suo possesso, ordinato con serietà e competenza».Messaggio chiarissimo. Come la sottolineatura della «lungimiranza» di Leone XIII che nel 1881 aprì l'Archivio segreto alla consultazione degli storici e l'interesse suscitato dalla sua decisione, un anno fa, di consentire l'accesso alle carte sul Pontificato di PioXI. In precedenza fu Giovanni Paolo II a rendere possibile la consultazione degli archivi della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato e degli archivi della Nunziatura Apostolica a Monaco di Baviera e a Berlino concernenti i rapporti fra Santa Sede e Germania per il periodo 1922-1939. Poi da papa Ratzinger un accenno biografico: al compimento del suo settantesimo anno di età avrebbe «tanto desiderato » potersi dedicare allo studio e alla ricerca,ma Giovanni Paolo II si oppose.
ARCHIVI Ratzinger in visita al personale degli Archivi e della Biblioteca - che ha bisogno di restauri - esorta le due istituzioni a tenersi lontane da sterili visioni storiche di parte
Papa Benedetto XVI ha invitato il personale della Biblioteca apostolica vaticana e dell'Archivio segreto vaticano a restare fuori dalle polemiche sui pontificati di Pio XI e Pio XII. Ha lanciato il suo invito durante una visita alla Palazzina cinquecentesca, dove sono ospitati la Biblioteca e l'Archivio. La Chiesa apre le sue porte agli studiosi di tutto il mondo senza discriminare nessuno. La Biblioteca e l'Archivio devono chiudere dal prossimo 14 luglio, probabilmente per tre anni, a causa di lavori di restauro. La collezione è unica al mondo e include documenti come il Codex Vaticanus e materiali conservati nell'Archivio.
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