FIRENZE FIERA vuole credere al «Progetto Gurrieri» e alla sua realizzazione vera, per trasformare una volta per tutte la Fortezza da Basso in uno spazio espositivo, libero da qualunque ipoteca. Ma perché questo accada (la visita di Rutelli è stata però promettente in questo senso), si devono sciogliere quanto prima i nodi, che ancora restano. Quello della convenzione tra il Demanio (proprietario dell'immobile) e la Regione Toscana per la concessione (che F ha poi girata a Firenze Fiera), ma che scade nel 2017. «Domani», insomma, dovendo pensare di mettere mano a investimenti pesanti In particolare, la spesa ipotizzata per realizzare il progetto del professor Gurrieri richiederebbe circa 55 milioni di euro di investimenti, scaglionati in alcuni anni. Il 4 luglio, a Roma, proprio all'Agenzia delle entrate (quella del viceministro Vincenzo Visco) si terrà un incontro importante per intuire le soluzioni che matureranno sullo stato giuridico dell'immobile Fortezza da Basso. Nel contempo però Firenze Fiera si è già attivata per guadagnare tempo. Così sta attivandosi per presentare i documenti necessari per ottenere le concessioni edilizie per il padiglione Cavaniglia e l'attico Spadolini, e che non verranno toccati. Il messaggio che arriva dalla società (nella foto il consigliere delegato Alberto Bruschini) è chiarissimo: se le cose dovessero restare così come sono, nessuno farà nulla alla Fortezza. Zero riserve, e anche questo è un segnale positivo, arrivano sul lavoro di Gurrieri, che ha già avuto anche il sì del consiglio comunale, lunedì 11 giugno. Va bene così, fa sapere Firenze Fiera; vanno bene le sue idee (i tre punti di fondo della filosofia generale dell'intervento, intermodalità, rimodulazione e valorizzazione monumentale); e vanno bene anche le cifre. 165.220 metri quadri ipotizzati dal professore a fine sistemazione, tra strutture recuperate e nuove, sono o giudicati idonei. Dagli uffici di piazza Adua 1 (sede legale della Spa) le previsioni sui lavori da farsi impegnano diversi anni. Ma, si spiega, è il prezzo da pagare, se non si vuoi chiudere baracca e burattini durante i cantieri e continuare a lavorare. Questi, dunque, i tempi che la società ipotizza per realizzare la nuova Fortezza da basso: 24 mesi, fino alla fine del 2009, per individuare l'uomo giusto e realizzare il progetto esecutivo, compresa la presentazione del progetto stesso e il rilascio delle concessioni necessarie. I lavori veri ? Dal 2010, i primi, e, come detto, a gradi. Affidandosi a scelte costruttive che permettano la realizzazione dei nuovi padiglioni, a pezzi, e fuori, per poi venir montati dentro la Fortezza, solo all'ultimo momento. Per un impegno che si dovrebbe protrarre fino al 2016. Senza dover mai scrivere: «Chiuso per lavori».
Fortezza da Basso. Progetto Gurrieri da 55 milioni di euro Serviranno 10 anni
La Fortezza da Basso di Firenze è un'area espositiva che vuole essere trasformata grazie al Progetto Gurrieri. Tuttavia, per realizzare questo progetto, è necessario sciogliere i nodi con la Regione Toscana e il Demanio, che hanno una convenzione che scade nel 2017. Firenze Fiera si è attivata per guadagnare tempo e ha iniziato a presentare i documenti necessari per ottenere le concessioni edilizie per alcuni padiglioni. Il messaggio della società è chiaro: se le cose resteranno così, nessuno farà nulla alla Fortezza.
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