Certezze in arrivo per il futuro dei beni demaniali. Il nuovo codice dei Beni culturali, destinato a essere varato in tempi brevi dopo l'approvazione della ritorma avvenuta in Consiglio dei ministri il 19 settembre, consentirà di stabilire quali immobili saranno giudicati intoccabili e quali potranno essere ceduti. Per l'elenco completo dei monumenti, tutti invendibili, ci vorrà invece qualche anno. Il codice, dice il ministro Giuliano Urbani, «è composto da 165 articoli e sostituisce tutte le leggi esistenti. È la prima riforma dopo quella varata nel 1939 da Giuseppe Bottai (ministro dell'Educazione nazionale dal 1936 al 1943, ndr). Perché tutto questo tempo? Negli ultimi decenni ci sono stati troppi governi e nei suoi cinque anni di governo l'Ulivo non ha avuto coraggio».