- Innovazione e rilancio, Galan rinnova la fiducia a Orazi Il governatore: «Ha saputo collaborare con altri enti, soprattutto con la Fenice, rilanciando il prestigio dell'Arena» Se nello «spoils system» cioè il riordino dei Consigli di amministrazione degli enti collegati al Comune il sindaco Flavio Tosi ha pensato anche alla Fondazione Arena, di cui è diventato presidente, dal governatore del Veneto Giancarlo Galan il messaggio che gli arriva è chiaro: «Ho piena fiducia nell'opera del Soprintendente veronese Claudio Orazi», ha detto ieri il presidente della Regione. Ente che per statuto avrebbe un proprio consigliere di amministrazione nella Fondazione, anche se tutt'ora non è stato nominato in seguito a divergenze nella maggioranza di centrodestra che guida la Regione (leggi: a quale partito deve andare in quota). «Se qualcuno dovesse ritenere che faccio l'assessore alla cultura e alla tutela del paesaggio in modo distratto, si sbaglia di grosso. Dico questo pensando, per esempio, all'Arena di Verona, al mitico tempio di una certa tradizione musicale, e che è diventata in anni assai recenti punto di riferimento irrinunciabile per la politica musicale della Regione Veneto». Lo rileva in una dichiarazione il governatore del Veneto Giancarlo Galan, che coglie l'occasione per esprimere «la più grande soddisfazione per il successo del Nabucco e per il successo della stimolante novità, rappresentata dal programma Verona Contemporanea, promosso sempre dall'Arena». «Per essere chiari», aggiunge Galan, «la politica culturale della Regione non nasce più a seguito di sollecitazioni e progettazioni casuali o secondo spinte esplicitamente localistiche. Dunque, abbiamo progetti e c'è una strategia. Progetti e strategia che puntano a dare sostegno e sostanza a quanto si muove in Veneto nel segno della qualità, della cooperazione leale tra pubblico e privato, della valorizzazione di chiunque operi nel campo delle arti e della cultura senza alcuna nebbia nel cuore e nella mente». Galan, padovano, precisa: «Non amo né i provincialismi, nè i fondamentalismi di alcun genere, non amo le censure preventive, né le incursioni punitive contro chi si misura con il nuovo, con lo svecchiamento delle istituzioni culturali. È anche per questa ragione che abbiamo voluto riaprire il Padiglione Venezia alla Biennale, spazio che ha subito ottenuto grande consenso con il suo Omaggio a Emilio Vedova». «Perciò», conclude Galan, «ho piena fiducia nell'operato del Soprintendente veronese Claudio Orazi, che ha saputo conservare, innovare e collaborare con altri, soprattutto con la Fenice di Venezia, rilanciando in tal modo sul piano internazionale il prestigio dell'Arena».
VENETO - I complimenti del leader veneto al soprintendente
Il governatore del Veneto, Giancarlo Galan, ha espresso la sua fiducia piena nell'opera del Soprintendente Claudio Orazi, che ha rilanciato l'Arena di Verona e ha collaborato con la Fenice di Venezia. Galan ha anche elogiato il successo del Nabucco e del programma Verona Contemporanea, promosso dall'Arena. Ha sottolineato che la politica culturale della Regione non nasce più a seguito di sollecitazioni casuali, ma è guidata da progetti e strategie che puntano a dare sostegno e sostanza alle arti e alla cultura. Galan ha anche criticato i provincialismi e i fondamentalismi, e ha riaperto il Padiglione Venezia alla Biennale.
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