Demanio: 180 mln. Provincia: troppo A Firenze aspettano di firmare l'accordo con l'Agenzia del Demanio in merito all'operazione di permuta tra la Fortezza da Basso contro beni del comune, ma non c'è l'accordo sul prezzo. Per il Demanio l'operazione vale circa 180 milioni mentre per gli amministratori locali la cifra è inferiore, circa 150 milioni, secondo quanto ha fatto sapere ieri il presidente della provincia, Matteo Renzi. In ballo c'è il rilancio della società Firenze Fiera spa che gestisce gli spazi espositivi all'interno della Fortezza da Basso, di recente dissequestrati, e che potrebbe così dare gambe all'ipotesi di separazione societaria in seno a Firenze Fiera spa che dovrebbe portare alla creazione di una società per la gestione degli immobili in portafoglio, dei quali la Fortezza da Basso sarebbe il fiore all'occhiello. Una questione spinosa che non gode dell'unanimità tra i soci industriali di Firenze Fiera spa e quelli istituzionali: regione Toscana, comuni di Firenze e Prato, camera di commercio di Firenze, province di Firenze e Pistoia, e tra gli altri: Api Toscana, Artigianato fiorentino, Assindustria di Firenze e Prato, Banca Toscana e Carifi. L'operazione permuta Fortezza da Basso contro beni del comune di Firenze non rientra nel programma delle concessioni di valorizzazione di beni invendibili dello stato cui ha dato il via un mese fa il direttore generale dell'Agenzia del Demanio, Elisabetta Spitz. Il programma prevede che il Demanio possa dare in concessione per 50 anni i beni invendibili di proprietà dello stato con lo scopo di valorizzarli con le risorse dei privati. Ma al termine dei 50 anni di concessione, l'immobile , secondo il progetto dell'Agenzia del Demanio, torna nella disponibilità statale. L'operazione Fortezza da Basso di Firenze prevede, invece, il passaggio di proprietà, come ha dichiarato il ministro dei beni culturali Francesco Rutelli, ieri a Firenze. In questo caso, la proprietà della Fortezza da Basso verrebbe scambiata con beni del comune per il controvalore deciso dal Demanio. "A Firenze si è già concretizzata l'operazione di scambio tra l'Agenzia del Demanio e il comune che ha portato la Fortezza da Basso nel patrimonio dei beni di Palazzo Vecchio", ebbe occasione di dichiarare, un mese fa, circa, Elisabetta Spitz, a Milano per presentare il progetto di valorizzazione dei beni invendibili dello stato a Expo Italia Real Estate, "a compensazione l'Agenzia del Demanio riceverà dal comune una quantità di beni il cui valore è corrispettivo a quello della Fortezza da Basso". Al riguardo, ieri il ministro Rutelli, ha dichiarato che "è in dirittura d'arrivo il passaggio di proprietà della Fortezza da Basso di Firenze dal Demanio agli enti locali", "Credo", ha proseguito, "che già la settimana prossima il direttore dell'Agenzia del Demanio, Elisabetta Spitz, dovrebbe fare la sua proposta definitiva agli enti locali. Il negoziato è molto concreto". Le trattative sono in corso da mesi e già alla fine di gennaio c'era stato un primo incontro formale alla presenza del vice ministro dell'economia Vincenzo Visco.