La discussione è durata per tutta la giornata, invano. Il giudizio bloccato da un cavillo Il progetto votato da 5 giurati. Non si escludono ricorsi, del Comune o degli sconfitti Non è bastato portarsi a casa i progetti per studiarseli con calma, senza farsi influenzare dagli altri. Nuovamente riuniti a palazzo Moroni, i dieci giurati chiamati ieri a scegliere lo studio di architetti che firmerà il futuro auditorium padovano hanno faticato nel mettersi d'accordo. Forse invano. Chiusi nella sala Bresciani Alvarez, verso le 17 del pomeriggio avevano finalmente decretato il vincitore del concorso bandito dal Comune, prescelto da 5 giurati su 10. Altri 4 preferivano il secondo progettista in graduatoria mentre un solo giurato aveva indicato il terzo. Ma nessuno dei tre grandi architetti in pole position per ora disegnerà l'auditorium di piazzale Boschetti. Un vizio di forma, definito "risibile" dalla maggioranza della commissione e relativo all'obbligo dell'anonimità dei progetti, ha bloccato i lavori. Domani l'assessore Luisa Boldrin deciderà il da farsi, affiancata dai consulenti legali del Comune, visto che non spetta alla giuria risolvere il problema. E non si escludono ricorsi. L'auditorium conterà 1.300 posti nella sala grande più altri 350 in una sala più piccola, per un costo di circa 45 milioni di euro. Non dovranno essere demolite, come deciso dalla Soprintendenza, le due palazzine liberty che separano piazzale Boschetti da via Trieste. Una bella sfida, bocciata in partenza da Amissi del Piovego e Legambiente, che volevano tenere il cemento lontano dal fiume e dai giardini dell'Arena romana e della cappella degli Scrovegni. Il bando di concorso non richiedeva solo un semplice progetto preliminare (dettagliatissimi il quadro di spesa, la scelta dei materiali, le soluzioni viabilistiche), ma anche un plastico e una videoanimazione virtuale, e un modello di gestione. Al vincitore vanno 100 mila euro, che permettono così al Comune l'acquisto del progetto, agli altri 9 finalisti 30 mila. «Tutto il concorso si è svolto finora all'insegna della massima trasparenza, coinvolgendo sia i comitati che si sono dati da fare ancora nella fase di discussione e poi tutti i padovani, invitati a partecipare agli incontri con i progettisti finalisti - commenta il sindaco, Flavio Zanonato - Trasparenza che continuerà con l'esposizione di tutti i progetti sottoposti alla selezione finale. Nel frattempo il vincitore, come deciso nel bando, dovrà sviluppare ulteriormente il progetto preliminare: avrà dieci mesi di tempo per consegnare il progetto definitivo. Per la realizzazione dell'auditorium pensiamo ad un appalto integrato, per cui sarà la ditta che vincerà la gara d'appalto e costruirà l'opera a firmare il progetto esecutivo. Una soluzione diversa da quella scelta ad esempio per il viadotto di Padova Est, dove il progettista si sta occupando direttamente anche della costruzione». I lavori dunque in piazzale Boschetti dovrebbero partire a cavallo tra il 2008 e il 2009, sempre se il verdetto della giuria sarà convalidato. «Ci vorranno almeno tre anni per arrivare all'inaugurazione - prevede il sindaco - ma ne varrà la pena: l'auditorium padovano non è atteso solo dal pubblico della nostra città, ma deve soddisfare anche quello della città vicine come Vicenza, Treviso, Rovigo, Mestre e Venezia, ecco perchè la scelta di Prato della Valle non poteva andar bene: serve una locazione più vicina alla stazione dei treni e dei bus, e all'autostrada, a disposizione di almeno due milioni di potenziali spettatori»