La polemica «È inconcepibile» «No, anche ai turisti piace il biologico» «Il camioncino davanti al teatro Olimpico rovina il più bel monumento di Vicenza. Il Comune trovi un altro posto». I formaggi saranno anche di qualità ma all'ufficio del turismo quel camioncino davanti al capolavoro palladiano proprio non va giù. Oggetto degli strali è il mezzo dell'azienda agricola "Sermonti" di Castegnero, che ogni sabato mattina dalle 8 alle 13 è parcheggiato accanto ai tre banchi delle aziende agricole "Arcobaleno" di Monti di Nanto, "Pachamama" di Marostica e della cooperativa "Le Valli" di San Germano dei Berici nello spazio assegnato al mercatino biologico. Il più contrariato è il direttore di "VicenzaÈ" Vladimiro Riva. «Non sono affatto contro il mercato - sottolinea subito - anzi apprezzo il biologico e non mi danno fastidio gli ombrelloni, ma è inconcepibile che davanti al monumento principe di Vicenza, che è il biglietto da visita della città, ci sia un camioncino con il tendone, che è una cosa da sagra o da ambulante. Con tanti posti dove metterli non capisco perché il Comune non abbia questa sensibilità». «Per i visitatori - rincara la dose Anna Giulia Padovan, dell'ufficio turistico - è un pessimo impatto vedere un camioncino davanti al teatro. La piazzetta poi dovrebbe essere tenuta molto meglio. Il sabato pomeriggio i turisti devono fare lo slalom tra gli scooter, le aiuole sono trascurate e il cartello che avverte di non dare da mangiare ai piccioni è sporco e pieno di scritte». Intanto il mercatino è affollatissimo, e una turista posa davanti al banco sullo scorcio della statua di Lampertico. «No - scherza in inglese - non faccio la foto con il pane, ma col monumento. Il mercatino? It's fine». «I visitatori si fermano e apprezzano - replica Paolo Cazzola, della coop Le Valli -. Anzi, sarebbe carino se le guide spiegassero anche i prodotti tipici. Alla vigilia dell'anno palladiano quale migliore valorizzazione della vicentinità che non accostare ai monumenti i prodotti della terra? Ci hanno chiesto di uniformare gli stand e l'abbiamo fatto. A settembre anzi potrebbero arrivare altri due banchi e vorremmo organizzare dei laboratori didattici. Invece di litigare bisognerebbe lavorare insieme». A lanciare una soluzione-provocazione è Stefano Ferrotti, proprietario del camioncino. «I nostri formaggi - sottolinea - necessitano di un banco frigo. Se mettessero delle casette in legno attrezzate nel parco di fronte a palazzo Chiericati saremmo solo contenti». Soluzione inapplicabile secondo l'assessore allo sviluppo economico Ernesto Gallo «perché la Soprintendenza non lo concederebbe». E a proposito delle critiche di Riva girategli dal collega al turismo Pietro Magaddino commenta: «È tutta invidia perché sto lavorando bene - sbotta -. Per cinque ore i banchi non danno nessun fastidio, anzi gli stranieri amano queste cose. Comunque, se pazientano un anno fino a quando riavremo piazza delle Erbe, ho già il progetto per fare un bel mercato biologico con gazebo modulari in ferro battuto».
Vicenza - Tra Olimpico e Chiericati il camioncino col tendone
Il mercatino biologico di Vicenza è stato oggetto di critiche per il camioncino dell'azienda agricola "Sermonti" che è parcheggiato accanto ai banchi delle altre aziende agricole. Il direttore di "VicenzaÈ" Vladimiro Riva ha criticato il camioncino, affermando che è inconcepibile che sia davanti al monumento principe di Vicenza. Il Comune ha trovato un altro posto per il camioncino, ma il direttore di "VicenzaÈ" non è soddisfatto. I visitatori hanno espresso opinioni contrastanti sul mercatino, alcuni apprezzandolo e altri criticandolo.
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