- Bologna "Unopera coinvolgente, va vissuta" Il sindaco: "I contenuti artistici del lavoro di Boltanski rinnovano i ricordi arricchendoli" Bonfietti: "Questo museo è stato pensato perché vogliamo capire, andare avanti" -------------------------------------------------------------------------------- Questanno, a raccontare la memoria di quel 27 giugno del 1980 sarà lo stesso protagonista dei fatti: il Dc9 Itavia che, inconsapevolmente finito dentro lazione di una guerra non dichiarata, fu abbattuto nel mare di Ustica trascinando con sè le vite di 81 persone. Sarà laereo, infatti, a parlare in prima persona nello spettacolo «Ultimo volo» di Pippo Pollina in scena mercoledì prossimo al Teatro Manzoni, ma soprattutto saranno i 2500 pezzi del velivolo a dare corpo al Museo per la memoria che nello stesso giorno sinaugura negli ex capannoni dellAtc in via Saliceto 5. «Questo è un anno molto importante», sostiene Daria Bonfietti, presidente dellAssociazione delle vittime della strage. «Si apre una nuova fase - aggiunge il sindaco Cofferati - che ha il museo come luogo di riferimento per la memoria della strage «. Il museo è quello che pensarono nei primi anni '90, su commissione dellassociazione delle vittime, gli architetti Letizia e Gian Paolo Mazzucato. Dopo la scomparsa di questultimo avvenuta qualche mese fa, il progetto è stato portato avanti da Raffaella Bruni dei Lavori Pubblici in Comune, con lapporto di un genio dellarte contemporanea come Christian Boltanski, «uno dei dieci più importanti artisti viventi, che insiste con il suo lavoro sul tema della memoria», racconta Lorenzo Sassoli, presidente del Mambo che si occuperà della gestione tecnica della nuova struttura. Linstallazione di Boltanski ultimata la si vedrà solo allinaugurazione. Al centro della nuova istituzione ci saranno i resti del relitto, pescati dopo otto anni da una profondità di 3600 metri, conservati allaeroporto di Pratica di Mare e finalmente riportati a Bologna un anno fa, grazie a una trasporto eccezionale di 18 tir. «La carcassa è stata calata dallalto dentro ledificio e il museo le è stato costruito attorno», spiega lingegner Bruni. «Linstallazione permanente di Boltanski è unopera talmente coinvolgente che va vissuta», commenta Sassoli. Come si vede anche dallinvito, lartista francese ha utilizzato per il suo lavoro alcuni oggetti personali dei passeggeri, 'cadaveri anchessi di vite e progetti interrotti. Sul talloncino per linaugurazione limmagine è quella di uno zoccolo piegato a 'L dalla forza dellurto. Poi una radiolina transistor, un paio di occhiali ancora con custodia, brandelli di una racchetta da tennis, scarpe spaiate e una galleria di abiti da donna fiorati. «I contenuti artistici di Boltanski rinnovano la memoria e la arricchiscono. A lui dobbiamo un riconoscimento; per questo gli consegneremo la turrita dargento», ha annunciato il sindaco Cofferati. «Questo museo - aggiunge Daria Bonfietti - è stato pensato perché vogliamo fare memoria, capire, andare avanti. Non ci basta sapere che è stato abbattuto un aereo civile in tempo di pace. Vogliamo sapere da chi». Le memorie di Ustica sono anche costituite dai materiali processuali, da riflessioni, articoli di giornali e da tutto quanto è stato scritto in questi 27 anni. Tutto ciò sarà conservato dallIstituto Parri, con il progetto in futuro di renderlo disponibile, almeno su supporti informatici, anche nella sede del museo. Infine, le spese e i finanziamenti. Il Museo di Ustica è costato 2,5 milioni di euro di cui poco più di un milione finanziati dal Ministero per i beni culturali per lintervento edilizio, 180mila euro dalla Regione per lallestimento, con il concorso di Comune (180mila euro) e Provincia (25mila euro). Un milione di euro è arrivato dallo Stato in due leggi differenti, mentre la Fondazione Carisbo ha finanziato lopera di Boltanski per 100mila euro.
BOLOGNA - Mambo, Boltanski e la strage di Bologna
Il Museo per la memoria della strage di Ustica, inaugurato mercoledì prossimo al Teatro Manzoni, è un'opera coinvolgente che va vissuta. Il museo è stato pensato per fare memoria, capire e andare avanti. Il sindaco Cofferati ha annunciato di consegnare a Christian Boltanski la turrita d'argento per i suoi contenuti artistici che rinnovano la memoria e l'arricchiscono. Il museo è stato costruito attorno ai resti del relitto del DC9 Itavia, che è stato abbattuto nel mare di Ustica nel 1980, uccidendo 81 persone. I resti del velivolo sono stati conservati all'aeroporto di Pratica di Mare e riportati a Bologna un anno fa.
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