E' stato il turismo d'arte il fiore all'occhiello della Campania, che si è affidata anche ad Artecard per entrare nel circuito culturale internazionale. Ideata e messa in circolazione poco più di due anni fa dalla regione con l'obiettivo di promuovere i siti museali e archeologici, la speciale tessera integra l'offerta culturale con la rete dei trasporti (dai bus ai treni, dalle funicolari alla metropolitana del mare, fino all'Archeobus Flegreo e vesuviano, le linee speciali istituite un anno fa dalla regione e dalle società Sepsa e Circumvesuviana), per collegare i siti delle aree interessate. E per questo motivo che la carta magnetica prepagata è preferita dal 20 dei visitatori e rappresenta l'immagine dell'offerta turistica della Campania all'estero. Non a caso, sono stati gli stranieri a richiederla (40) più degli altri: acquistando la card, infatti, hanno potuto raggiungere tutti i siti inseriti nel circuito, utilizzando qualsiasi tipo di trasporto a prezzi vantaggiosi: 13 euro per visitare il circuito cittadino più i Campi Flegrei, con validità tre giorni (più altri siti al 50); quella da 25 euro, valida tre giorni, che consente l'accesso' a tutti i luoghi culturali e artistici della Campania; infine, quella da 28 euro con durata sette giorni. Altri vantaggi sono previsti per i giovani e per l'acquisto, con sconti dal 10 al 20, di cataloghi di mostre o, ancora, sul biglietto per accedere a spettacoli vari. Visto il successo dell'iniziativa, la regione intende promuoverla in Europa, coinvolgendo nel progetto tutti gli operatori ed enti interessati. Dopo l'accordo di collaborazione commerciale con Alitalia e Volare per la diffusione di Artecard all'estero, l'ente sosterrà con proprie risorse finanziarie azioni di marketing finalizzate alla promozione dei siti museali e della stessa card attraverso campagne pubblicitarie, serate con specifiche iniziative culturali riservate a operatori turistici e agenti di viaggio. A oggi sono sei i poli monumentali compresi nella tessera Artecard: il museo archeologico, Capodimonte, la Certosa di San Martino, Sant'Elmo, Castelnuovo e Città della scienza a Napoli. La reggia vanvitelliana, l'anfiteatro e il museo dei gladiatori di Capua rientrano nel circuito casertano; Paestum, Velia e Padula in quello salernitano. Il polo di Pompei, di gran lunga il più visitato in Italia, comprende anche gli scavi di Ercolano, Oplontis, Boscoreale e Stabia.