Lopera di Leonardo da ieri è di nuovo esposta a Firenze, tolta dallimballaggio durante la notte -------------------------------------------------------------------------------- E tornata. LAnnunciazione di Leonardo da Vinci ha appena ripreso sana e salva il suo posto nella sala 15 degli Uffizi, di ritorno dal museo di Tokyo dove è stata sei mesi per la mostra «La mente di Leonardo». Lha salutata, ieri mattina, il ministro ai beni culturali Francesco Rutelli, accompagnato dal vice sindaco Matulli, il direttore e architetto degli Uffizi, Natali e Godoli, il direttore del museo di Tokyo, Teichi Sato, il prefetto e il questore. Madonna, angelo e rocce sfumate in lontananza erano partiti anche tra le polemiche di politici e studiosi che preventivavano un disastro nel trasbordo. Rutelli è ora entusiasta di tacitare le critiche: «Forse avevano un po esagerato», dice, ironico. «E stato un trionfo - annuncia il vice premier - In tre mesi Leonardo è stato visitato da 800 mila giapponesi, il più grande successo di pubblico in Giappone da 32 anni a questa parte. Lopera è tornata in perfette condizioni ma ha anche dato un grande contributo non solo allo scambio culturale nel mondo ma anche alla nostra economia e al nostro turismo tanto che le prenotazioni dal Giappone per lItalia e soprattutto la Toscana sono già cresciute del 10 o 15 per cento. Ma ha anche fornito importanti contributi scientifici tramite i puntigliosi test sulle condizioni climatiche, temperatura e umidità cui lopera è stata sottoposta durante viaggio e esposizione e che gioveranno agli studi su tutti i trasporti darte». Rutelli riconosce a Leonardo anche unampia capacità politica, visto il numero dei ministri italiani volati, in occasione della mostra, in Giappone e i proficui colloqui così avuti con il governo locale. Si prende qualche rivincita sui critici del trasferimento: «Mi risulta ci fossero anche uomini politici della destra che, anzi, si pavoneggiavano di fronte al capolavoro». Per non dire dellinteresse dei giapponesi, alcuni dei quali, sottolinea il ministro, per la prima volta hanno inquadrato Leonardo in Toscana e hanno sentito nominare una località mai sospettata, Vinci. Gli scambi di opere darte, è convinto Rutelli, aiutano lo scambio tra i popoli, costituiscono una grossissima promozione e poi, forse, che dallestero non ci arrivano una quantità di prestiti? Tanto più che tutto è andato liscio. LAnnunciazione, spinta dal vento a favore, è atterrata a Roma con ben tre quarti dora in anticipo. E salita poi sul camion a perfette sospensioni e è approdata agli Uffizi nella notte tra il mercoledì e giovedì scorsi. E rimasta a riposare un giorno intero nella stanza accanto alla propria, per potersi riacclimatare con la sua vecchia casa. Poi, piano piano, appena i tanti visitatori si sono allontanati e il museo ha chiuso i battenti, la sera di giovedì la cassa è stata aperta. Un momento di emozione forte, il cuore che batte. Ma lAnnunciazione è in perfette condizioni, certifica Roberto Boddi, il restauratore dellOpificio delle pietre dure che lha accompagnata in viaggio e che racconta del «complesso sistema di imballaggio» per la trasferta e della «teca avveniristica» in cui Leonardo era esposto a Tokyo. (i.c.)
FIRENZE - LAnnunciazione agli Uffizi a Tokyo lhanno vista in 800mila
LAnnunciazione di Leonardo da Vinci è stata riportata a Firenze e esposta agli Uffizi dopo sei mesi trascorsi a Tokyo. Il ministro ai beni culturali Francesco Rutelli ha salutato lopera e ha affermato che il trasferimento è stato un trionfo. Lopera è stata visitata da 800 mila giapponesi, il più grande successo di pubblico in Giappone da 32 anni. Il trasferimento ha anche fornito contributi scientifici e ha aiutato lo scambio culturale e economico tra lItalia e il Giappone. Rutelli ha anche criticato i critici del trasferimento e ha sottolineato limportanza degli scambi di opere darte per lo scambio tra i popoli.
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