Il cine teatro di via Roma necessita di interventi per 150 mila euro. Lassociazione Seneca: "Da soli non ce la facciamo" Tra i lavori più urgenti il tavolato del palco e la messa a norma degli impianti elettrici I ladri hanno sfondato una parete interna per tentare di penetrare nel negozio attiguo -------------------------------------------------------------------------------- I conti non tornano. Rilanciare lex cinema Finocchiaro di via Roma come teatro, così come lo aveva concepito il Cavaliere Emanuele Finocchiaro nei primi anni del Novecento, costa troppo. Con i preventivi dei lavori alla mano, la riapertura slitta a data da destinarsi: «Con le nostre forze spiega Davide Di Stefano dellassociazione Seneca, che ha preso il teatro in gestione, pagando laffitto agli eredi della famiglia non ce la facciamo. Si parla di una cifra che soltanto lintervento di uno sponsor pubblico potrebbe colmare. Abbiamo bisogno di proposte concrete da parte del Comune e della Regione, perché è davvero un peccato mandare in malora un sito prestigioso della città di Palermo come questo». Lo spazio, vincolato dal 1989 come monumento «di notevole interesse storico-artistico», ha ottenuto il via libera della Soprintendenza dei Beni culturali per lavvio di opere giudicate indispensabili. Il totale dei costi per gli interventi di manutenzione ordinaria per la riattivazione a uso teatrale, supera i 150 mila euro. Nellelenco delle priorità: la sostituzione del tavolato del palcoscenico di 180 metri quadrati, il rifacimento del sipario e dei camerini, lacquisto di un centinaio di poltrone e ancora la messa a norma dellimpianto antincendio e di quello elettrico con annesse luci di emergenza, fari e americane e gli strumenti per lamplificazione. Tutto questo per sfruttare la struttura e lacustica estremamente versatili del luogo, adatto sia a rappresentazioni teatrali che a concerti di musica leggera e classica: «Il nostro desiderio è di trasformare il teatro in un punto di riferimento per la città continua Di Stefano con stagioni musicali e teatrali di qualità che possano soddisfare i gusti del pubblico. Fino ad ora abbiamo investito tutto quello che avevamo a disposizione e siamo disposti a collaborare con gli enti che si faranno avanti per darci una mano». Lassociazione Seneca, seguendo i consigli degli eredi della famiglia Finocchiaro, ha già messo in cantiere alcuni progetti, come quello di avviare una scuola di teatro e attività legate allarte e alla creatività rivolte ai giovani. Ad aggravare la situazione di abbandono dellimmobile, i recenti atti di vandalismo che hanno gravemente danneggiato le mura interne appena ristrutturate e tinteggiate: «Il rischio è il progressivo deterioramento del locale continua Di Stefano Abbiamo fatto una denuncia contro ignoti, perché sembra che dei ladri si siano introdotti nel teatro per perforare la parete confinante con la tabaccheria. Questo è un campanello dallarme che ci preoccupa molto». Inoltre, le strade che circondano il Finocchiaro sono invase da rifiuti ingombranti e permanenti che rendono inaccessibili le uscite di sicurezza di via Schioppettieri e lentrata storica di via Firenze: «Il degrado della zona limitrofa al Finocchiaro conclude Di Stefano ci fa pensare che dobbiamo intervenire subito. Più tempo passa, più la situazione sarà irrecuperabile».