Solo 2000 visite al mese nel 2006 L'area antistante ritrovo di fidanzati Un Anfiteatro secondo, in ordine di grandezza, solo al Colosseo, un tempio dedicato al dio Mitra e risalente alla fine del II secolo d.C.; ed un museo archeologico custode di reperti che illustrano il passaggio dalla fine dell'età del Bronzo all'inizio dell'età del Ferro. Un patrimonio culturale di valore inestimabile per Santa Maria Capua Vetere, citata nei libri di storia eppure assente da tutti i percorsi turistici, con i suoi reperti caduti nell'oblio. Un quadro desolante confermato dai dati della Soprintendenza. Nel 2006, sono stati 26057 i visitatori, circa 2000 in un mese. La maggiore affluenza turistica, invece, secondo i dati forniti dall'ufficio sammaritano della Soprintendenza, si è registrata nel 2001 con un picco di 39197 visitatori. Le ragioni sono tutte nell'abbandono in cui versa il sito. L'area antistante l'Anfiteatro campano, che avrebbe dovuto, nei progetti originari, essere riqualificata per dar lustro ed evidenza al monumento, ora è diventata un ritrovo notturno per coppie. Cartoni della pizza, bottiglie di birra e quant'altro fanno bella mostra di sé dinanzi alla biglietteria del sito archeologico. E all'interno, lo spettacolo purtroppo non si presenta diverso. Non vi sono rifiuti, ma lo stato di incuria è tale da rendere difficile persino la visita dei reperti custoditi nell'Anfiteatro. Erbacce talmente alte da lambire le ginocchia dei visitatori e tali da rendere del tutto inaccessibili molti dei reperti dislocati lungo il percorso. Anche a voler osservare da lontano i resti presenti, per il turista risulta essere comunque un'impresa riuscire a comprenderne il valore. La cartellonistica, infatti, che ha proprio lo scopo di accompagnare i visitatori lungo il percorso illustrando la storia ed il significato dei reperti, è resa quasi invisibile da rampicanti che si inerpicano sulla stessa. L'Anfiteatro è interessato attualmente da lavori di consolidamento e di ristrutturazione. Si tratta di interventi alquanto delicati vista l'importanza storica e lo stato in cui si trova l'edificio. Del primitivo Anfiteatro, in cui si esibì il celebre Spartaco, sopravvivono pochi resti; quello oggi visibile fu realizzato dalla città di Capua ed è proprio su questa parte che si concentrano gli interventi di ristrutturazione che sono cominciati da circa un anno e che continuano a fasi alterne subendo frequenti, ed a volte lunghe pause a causa della mancanza di fondi. A destra dell'Anfiteatro, infatti, vi sono piccole betoniere ed alcune aree transennate per permettere agli operai lo svolgimento di questi interventi la cui conclusione si ipotizza, peccando di ottimismo, per la fine del 2008. Nel frattempo, l'Anfiteatro è abbandonato a se stesso, dimenticato da quelle istituzioni che dovrebbero valorizzarlo o quanto meno renderlo accessibile ed attraente per i turisti. Sono pochi persino i sammaritani che ne conoscono la storia e che lo hanno visitato almeno una volta. Oggi, per incentivare la conoscenza di questi reperti almeno nei ragazzi, sono soprattutto le scuole, perlopiù medie inferiori, ad organizzare visite guidate programmate attraverso un percorso che comprende anche il Mitreo ed il Museo archeologico dell'Antica Capua, costruito nell'area della Torre di Sant'Erasmo, dove è nato Roberto D'Angiò. Degna di nota è anche l'inchiesta che ha evidenziato l'utilizzo di materiale pericoloso all'interno dell'Anfiteatro. L'edificio, infatti, è stato oggetto due anni fa di un'indagine da parte del Nucleo di tutela del patrimonio culturale; in particolare, l'intervento si concentrò sull'utilizzo di alcune traversine ferroviarie imbevute di creosoto usate all'interno dell'arena per consentirvi il passaggio dei visitatori. Le traversine furono ritenute pericolose anche dalla normativa comunitaria, in quanto contenenti sostanze chimiche altamente tossiche e cancerogene. L'indagine comportò la chiusura dell'area in questione ai turisti per un considerevole lasso di tempo. Oggi. l'Anfiteatro è tornato in parte visitabile, nonostante lo stato in cui versa ma nell'arena, senza traversine, non si può più passeggiare.
Santa Maria Capua Vetere.L'Anfiteatro dimenticato
Nel 2006, il sito archeologico di Santa Maria Capua Vetere ha registrato solo 26057 visitatori, circa 2000 in un mese. La maggiore affluenza turistica si è registrata nel 2001 con 39197 visitatori. Le ragioni dell'abbandono sono tutte nell'abbandono in cui versa il sito. L'area antistante l'Anfiteatro campano è diventata un ritrovo notturno per coppie e lo spettacolo è purtroppo simile a quello notturno. I reperti custoditi nell'Anfiteatro sono stati resi quasi invisibili da rampicanti. L'Anfiteatro è interessato da lavori di consolidamento e ristrutturazione.
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