Recuperati anche quattro candelabri spariti al Verano. Due arresti e otto denunce dei carabinieri Rubavano quadri sacri nelle chiese. Non solo. Svaligiavano anche antiquari del centro di Roma. E in aggiunta non disdegnavano neanche i bronzi ottocenteschi del Cimitero monumentale del Verano. Ma il colpo grosso l'avevano fatto nel febbraio scorso rubando la pala di Santa Barbara, nell'omonima chiesetta in Largo dei Librari su via dei Giubbonari. Arrestati dai carabinieri del nucleo operativo del Comando tutela culturale due pregiudicati romani, S.N. di 41 anni e B.S. di 54, portati nel carcere di Regina Coeli con le accuse di concorso in furto aggravato e ricettazione. Con loro denunciati a piede libero altri otto ricettatori. A casa dei due arrestati i carabinieri hanno rinvenuto quattro candelabri rubati al Verano. Recuperati quattro dipinti importanti compreso il seicentesco «La manna dal cielo» di Piefrancesco Cittadini, detto «Il Milanese» o un bel «San Sebastiano». Le opere erano insieme a una scultura in avorio raffigurante una crocifissione del XVII secolo e due modelli di armi antiche asportati a un antiquario con bottega nei pressi di San Lorenzo in Lucina. Ritrovato anche un orologio in metallo dorato asportato nel gennaio del 2006 dallo stesso negozio. Ma il recupero più significativo riguarda una delle opere rubate nelle chiese romane: si tratta della pala della piccola chiesa della centralissima Santa Barbara dei Librari, il luogo di culto incapsulato in fondo alla piazzetta a metà di via dei Giubbonari, la chiesetta dei vigili del fuoco. Il ritrovamento ha riaperto le speranze per il recupero di numerose altre opere rubate da una lunga serie di chiese della città, in parte già individuate nella trafila della ricettazione ma ancora da rinvenire materialmente. Lunga è infatti la serie di furti sacrileghi avvenuti negli ultimi anni ai danni di chiese più o meno grandi, più o meno note della città. È quanto si apprende in occasione di questa operazione: si tratta di furti che molto spesso non vengono neanche portati all'attenzione dei media, cosa che altrimenti potrebbe facilitarne l'eventuale recupero. Così si apprende ora che i due arrestati sono indagati anche per furti di cui si ignorava l'esistenza: nel mirino infatti ci sono dipinti portati via da chiese come San Francesco alle Stimmate, la Basilica di Sant'Alessio, Santa Maria in Campitelli, il Santissimo Crocifisso di piazza dell'Oratorio, i Santissimi Quirico e Giulitta di via Tor de' Conti. Tutt'altro che conclusa, l'indagine punta al totale recupero di tutte le opere d'arte trafugate nelle chiese di Roma. Un fenomeno non solo romano, ovviamente: nel corso dell'operazione sono state infatti recuperate sei dipinti del '600 rubati in una chiesa a Siena.