Roccelletta Proposta presentata al ministero dei Beni culturali BORGIA. Un progetto legislativo che mira a favorire la concretizzazione di interventi finalizzati alla salvaguardia e alla valorizzazione culturale, storica, archeologica, museale e turistica dell'antica area della Magna Grecia di Roccelletta di Borgia e ad orientare la destinazione di risorse dell'Unione europea verso le regioni del Mezzogiorno, è stato presentato dai deputati calabresi dell'Ulivo, primo firmatario l'on. Nicodemo Oliverio, che porta anche le firme dei suoi colleghi parlamentari Francesco Laratta, Maria Grazia Laganà Fortugno, Dorma Bianchi, Marilina Intrieri e Franco Amendola. A darne notizia gli esponenti della Margherita di Borgia che hanno gioito per l'inserimento della cittadina dell'hinterland catanzarese nel disegno di legge. Il presupposto del disegno di legge è più che concreto, visto che nello stato di previsione del ministero dei Beni e delle Attività culturali c'è un fondo speciale denominato "Fondo per l'area della Magna Grecia", con la dotazione di 45 milioni di euro per il triennio 2007-2009, pari a 15 milioni all'anno. Più che giustificata, dunque, la soddisfazione dei consiglieri comunali Giovanni Maiuolo e Pietro Danieli e di tutti i diellini borgesi. Infatti il capogruppo al comune Giovanni Maiuolo, dopo aver ringraziato Oliverio e gli altri firmatari per l'iniziativa e per la sensibilità dimostrata verso i propri concittadini, sottolinea che «per uscire dalle condizioni difficili della nostra realtà locale è più che utile sfruttare questo tipo di risorse ed è bene sia stimolare la collaborazione fra i vari livelli istituzionali sia andare oltre la mera appartenenza politica locale, avviando una corretta dialettica fra maggioranza e opposizione, necessaria per giungere a quello sviluppo troppo a lungo agognato ma quasi mai realizzato». Ma cosa prevede concretamente il progetto "Magna Grecia"? Innanzitutto il recupero di edifici di interesse storico, artistico e ambientale e dei beni storico-testimoniali esistenti sul territorio, nonché il completamento e la manutenzione delle strutture già esistenti e la creazione di nuove strutture ricettive e turistiche. Inoltre la valorizzazione delle zone archeologiche, il potenziamento dell'attività museale e documentale, interventi di indagine, manutenzione, conservazione dei beni di interesse storico, artistico o ambientale esistenti sui territori interessati, il sostegno alle attività di studio, informazione e comunicazione realizzate anche attraverso la produzione di materiale cinematografico, multimediale, teatrale. Non solo. Nel disegno di legge è anche prevista la riqualificazione e la valorizzazione della forza lavoro locale, con particolare riguardo ai lavoratori precari già impiegati da almeno due anni presso gli enti pubblici e le amministrazioni degli enti territoriali interessati, con specifico riferimento alle attività di sorveglianza delle aree archeologiche. Vale dunque la pena, ha detto Maiuolo, «seguire il destino di questo disegno di legge perché si tratta di un vero e proprio progetto rivoluzionario».