Eleonora Barbieri POGGIO A CAIANO. Sembrano pronti da cogliere e da mangiare i fiori e la frutta immortalati nelle 200 tele scelte per il Museo della Natura morta che sarà inaugurato domani pomeriggio alle 18 (apertura al pubblico martedì) all'interno della Villa medicea di Poggio a Caiano. Unica nel suo genere in Italia e nel mondo, la collezione è stata presentata in anteprima ieri mattina dalla Soprintendenza al Polo museale fiorentino, dal Comune di Poggio e dalla Provincia che in tutti questi anni hanno lavorato per mettere in piedi il grande evento. Il Museo sarà ospitato in tutto l'ultimo piano della Villa fatta costruire da Lorenzo iI Magnifico e da lui prediletta. Le opere saranno disposte in ordine cronologico in 16 sale su una superficie di 900 metri quadrati. 1 visitatore potrà così cogliere la grandezza e l'amore per l'arte della famiglia Medici. I dipinti infatti, appartengono alle collezioni medicee, straordinaria testimonianza dell'appassionata committenza di 5 generazioni di Medici, in una fase storica che va dagli inizi del Seicento alla metà del Settecento e che ha costituito la più importante collezione di nature morte esistenti in Italia e in Europa. Artisti italiani, fiamminghi e olandesi, come Bartolomeo Bimbi, Felice Boselli, Jan Brueghel, Margherita Caffi, Giovanna Garzoni, Nicolas yan Houbraken, Bartolomeo Ligozzi, Gaspare Lopez, Mario de' Fiori, Otto Marseus, Cristoforo Munari, Pietro Navarra, Filippo Napoletano, Giuseppe Recco, Andrea Scacciati, Franz Werner Tamm, e molti altri, saranno riuniti al secondo piano di uno degli emblemi più belli e significativi dell'architettura rinascimentale, rimesso a nuovo per l'occasione. La maggior parte dei 200 dipinti esposti sarà visibile al pubblico per la prima volta perché conservati nei depositi degli Uffizi e di Palazzo Pitti. Il censimento di tutte le opere di natura morta provenienti da collezioni medicee ha portato all'individuazione di oltre 700 dipinti appartenenti al Polo Museale fiorentino di cui ben 400 conservati nei depositi. Un pozzo enorme da cui attingere per ampliare il Museo come conferma Cristina Acidini, soprintendente del Polo Museale fiorentino: «Sarà una collezione flessibile, potrà espandersi e inserire rotazioni. Sarà un'antologia altamente formativa che rende ancora più bella questo luogo». A curare il Museo sono stati il direttore della Villa medicea Stefano Casciu, che ha ricordato i numerosi lavori di restauro ai dipinti e alle cornici in mostra, e Marco Chiarini: «I Medici sarebbero stati orgogliosi di questo Museo. Tanta ricchezza prende forma in modo compiuto e rappresenta una perfetta sintesi del materiale esistente. E' un complesso didattico, un libro aperto di cui sentirete il fascino percorrendo le sale. Il sottofondo scientifico che i Medici avevano voluto dare a questa vena pittorica permette al Museo di entrare nella costellazione dei musei scientifici». Più pragmatico il sindaco di Poggio a Caiano Silvano Geli che vede nel Museo un potente strumento di rilancio turistico del paese. «In questo progetto, unito a quello del recupero della Sala della Giostra abbiamo investito un milione di euro, ben un quinto del nostro budget comunale su beni che non ci appartengono. E' una scommessa e un rischio politico che ci siamo voluti assumere perché riteniamo sia la strada giusta». All'inaugurazione di domani non ci saranno rappresentanti del governo annunciati settimane fa. Probabile invece l'arrivo di Antonio Paolucci, ex soprintendente e primo padre del Museo.
Diventa Museo la collezione medicea. Duecento nature morte esposte da martedì nella Villa di Poggio
Domani pomeriggio, alle 18, sarà inaugurato il Museo della Natura morta nella Villa medicea di Poggio a Caiano. La collezione, unica in Italia e nel mondo, comprende 200 tele scelte per il museo, tra cui opere di artisti italiani, fiamminghi e olandesi. La maggior parte dei dipinti esposti sarà visibile al pubblico per la prima volta, provenienti da depositi degli Uffizi e di Palazzo Pitti. Il museo sarà ospitato nell'ultimo piano della villa, con sale disposte in ordine cronologico. Il censimento di opere di natura morta provenienti da collezioni medicee ha portato all'individuazione di oltre 700 dipinti, di cui 400 conservati nei depositi.
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