«MITCHELL WOLFSON jr., che ha collocato gli oltre ventimila oggetti della sua raccolta di arte contemporanea in due musei, di Miami e di Genova-Nervi, collegando idealmente la Florida e la Liguria, ha vinto per la "Sezione mondo" il Premio Rotondi per i salvatori dell'arte. Il premio, presieduto da Giovanna Rotondi Terminiello, viene assegnato a Sassocorvaro (comune di Montefeltro) e ricorda la figura di Pasquale Rotondi, soprintendente della Galleria Nazionale delle Marche che durante la Seconda Guerra Mondiale salvò dai bombardamenti e dagli espropri nazisti ben diecimila opre d'arte (tra queste "La tempesta" di Giorgione, il "San Giorgio" di Mantegna, La Predella di Paolo Uccello, la pala d'oro del tesoro di San Marco, tutte le opere di Giovanni Bellini. Con Wolfson, del quale si è sottolineata «l'appassionata attività di collezionista incentrata sulle arti decorative di propaganda nel periodo 1880-1945 », sono stati premiati: per la sezione Europa Sergio Benedetti, per la Sezione Italia Giuseppe Appella, per la sezione Marche i volontari di Legambiente e Don Ottavio Corbelloni. Sergio Benedetti, responsabile delle collezioni nella Galleria Nazionale d'Irlanda, è stato premiato per i suoi interventi nel campo del restauro e per i suoi contributi critici su Caravaggio culminati nella scoperta in Irlanda di un quadro del Merisi, "La cattura di Cristo". Sergio Apella è promotore di mostre sui Sassi di Matera e curatore di un nuovo museo di scultura contemporanea.
Mitchell Wolfson "Salvatore dell'arte"
Il Premio Rotondi per i salvatori dell'arte è stato assegnato a Mitchell Wolfson Jr. per aver collocato gli oltre ventimila oggetti della sua raccolta di arte contemporanea in due musei, di Miami e di Genova-Nervi. Il premio è stato assegnato anche a Sergio Benedetti per i suoi interventi nel campo del restauro e per i suoi contributi critici su Caravaggio, e a Giuseppe Appella per le sue iniziative di mostre e la cura di un nuovo museo di scultura contemporanea. Il premio ricorda la figura di Pasquale Rotondi, soprintendente della Galleria Nazionale delle Marche che salvò dai bombardamenti e dagli espropri nazisti ben diecimila opre d'arte durante la Seconda Guerra Mondiale.
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