Emiliano chiede una deroga al patto di stabilità: oggi ne parlerà con Rutelli. Il ministro Lanzillotta: nuove regole in base ai meriti dei Comuni Il sindaco all'Anci: gli avanzi di bilancio per il Petruzzelli IL MINISTRO degli Affari regionali Linda Lanzillotta arriva a Bari con addosso i panni del pompiere: per il "tesoretto" «il governo troverà una soluzione possibile». Lo fa davanti ai sindaci italiani riuniti alla Fiera del levante per l'assemblea annuale dell'Anci e che l'altro giorno avevano alzato la voce: «Basta con i tagli ai comuni» . Soprattutto l'amministrazione statale permetta alle città di utilizzare gli avanzi di amministrazione al di là della quota fissata col cosiddetto patto di stabilità e che non supera il 10 per cento. Aspettando l'annuncio di un accordo che la platea dell'Anci potrebbe celebrare già oggi insieme con la chiusura del raduno, il primo cittadino di Bari Michele Emiliano coglie la palla al balzo e immagina di potere usare il denaro per saldare i conti con i Messeni Nemagna. Gli ex proprietari del teatro Petruzzelli devono essere risarciti, per la confisca del politeama, con una cifra che si aggira intorno ai 16 milioni di euro. Soldi che dovrà scucire il municipio. «Si tratta» spiega Emiliano «di una spesa eccezionale e imprevedibile, imposta da una legge. In quanto tale può essere svincolata dai lacci del patto di stabilità». Ecco come nasce l'idea di mettere mano ai quattrini degli avanzi di amministrazione, che per il capoluogo pugliese ammontano a 104 milioni di euro: «Vogliamo smobilizzare una parte di questi quattrini, fermi da anni e che rivelano l'inefficienza delle giunte che hanno preceduto quella del sottoscritto. Nel periodo in cui ha governato Simone Di Cagno Abbrescia, l'impiego dei finanziamenti per gli investimenti non raggiungeva il 10 per cento: 7, per la precisione. In questi ultimi tre anni invece, questo stesso dato si è impennato fino a sfiorare il 70 per cento: 67, per l'esattezza. Abbiamo comunque a disposizione una massa enorme di risorse: sfruttarla per firmare l'assegno ai Messeni Nemagna ci consentirebbe di non fare debiti e di non aumentare la pressione fiscale. Come stanno le cose vogliamo mettere a punto il meccanismo contabile attraverso cui potremo dare vita a questa operazione». Sempre che il governo Prodi non metta i bastoni fra le ruote di Emiliano. Se ne saprà di più in giornata quando nel pomeriggio, sarà alla Fiera del levante il vicepremier e ministro della Cultura Francesco Rutelli per occuparsi, tra l'altro, proprio dell'affaire Petruzzelli. Ieri intanto la Lanzillotta non aveva sbattuto la porta in faccia agli enti locali. Proprio a proposito degli avanzi di amministrazione, il ministro è chiaro: «Ci sarà bisogno di regole nuove che si restringano o si allarghino sulla base della virtuosità dei comuni». Questo perché «con le regole in vigore gli interventi sono indifferenziati e penalizzano tutti, indiscriminatamente. Occorre studiare dunque una soluzione col ministero dell'Economia: è un problema tecnico complesso». Qualunque cosa insomma, ma purché stia «dentro il patto di stabilità». Così come, avverte la Lanzillotta, «la proposta sull'Ici del governo non limiterà l'autonomia dei comuni» ancorché sarà il grimaldello per ridurre tasse e imposte ai cittadini. Sono grandi manovre, queste, che in ogni caso dovranno ruotare attorno a quella che potrebbe essere definita la madre di tutti i rimedi. Quale? Stringere all'angolo la Casta. «La politica» fa sapere la Lanzillotta «è percepita solo come un costo, perché da poche risposte. Perciò deve tornare ad essere un'istituzione utile». Lavori in corso. 57 MILIONI È la somma che il Cipe potrebbe non assegnare alla Puglia in futuro come sanzione per i mancati impegni della delibera 2003 59 MILIONI È la somma dell'accordo sulla ricerca, sulla quale potrebbe essere calibrata la sanzione prevista per le Regioni in ritardo 15 MILIONI Sotto osservazione i fondi riservati agli interventi per la difesa del suolo sui quali gli impegni erano in capo ai Comuni