GLI ITINERARI Facoltà di Architettura, Rotary e Carige uniti per realizzare la prima guida ai Palazzi -------------------------------------------------------------------------------- Una guida per scoprire il patrimonio dellumanità. Genova. Quattro itinerari, scanditi da quarantadue tappe, cioè il numero dei gioielli incoronati dallUnesco il 13 luglio dellanno scorso: è appena stata pubblicata la prima "Guida ai palazzi dei Rolli di Genova", nata dalla collaborazione tra la Facoltà di Architettura, il Rotary Club Golfo di Genova e Banca Carige. Dodicimila copie - la prima tiratura - saranno distribuite tra i Rotary italiani e le filiali Carige, «un modo per promuovere la nostra città e il suo patrimonio formidabile, ancora poco conosciuto», spiega Giorgio Fuselli, presidente del Rotary Golfo di Genova. Due docenti del "Dsa" della Facoltà di Architettura di Genova, Anna Maria Parodi e Maria Linda Falcidieno, e la loro équipe di ricercatori e dottorandi hanno realizzato uno strumento che non esisteva e che accompagna i genovesi, prima di tutto, e poi tutti gli altri a scoprire i segreti di Genova. Tappa dopo tappa, sgranando con semplicità e precisione una patrimonio talvolta difficile da rintracciare, perché incastonato e nascosto nella città antica. Ecco dunque disegnati quattro itinerari, per dividere limpresa della visita ai 42 palazzi dei Rolli riconosciuti dallUnesco (sui 163 presenti nel centro e nel centro storico). Primo segmento: da largo Eros Lanfranco, con il palazzo Doria Spinola sede della Provincia e della Prefettura, attraverso salita santa Caterina e piazza della Rovere si arriva fino in piazza Fontane Marose: sette tappe in tutto. Poi, lasse di via Garibaldi, con i palazzi privati, quelli privati che accolgono il pubblico e condividono volentieri i tesori (come palazzo Lomellino), quelli in cerca di destinazione (come il palazzo Doria di via Garibaldi 6, ex sede della Camera di Commercio) e i tre musei di Strada Nuova (palazzo Bianco, Rosso, Tursi con i giardini) fino a piazza della Meridiana. Terzo percorso: da largo Zecca a via Balbi. E si ritorna verso il centro: da via Lomellini attraverso San Luca fino a piazza De Marini. Non solo si fa luce sul valore dei palazzi ma pure sulla loro collocazione urbanistica, come spiega nel suo saggio, Maria Linda Falcidieno: mette infatti a confronto i palazzi di via San Luca, costruiti su una via stretta e di passaggio e solo successivamente trasformati in residenze eccellenti, e quelli di via Garibaldi, nati proprio per essere magnifici. Ovviamente viene illustrata la spiegazione del significato dei "rolli", ovvero i palazzi ammessi ai prestigiosi elenchi compilati sui "rotoli": la Repubblica di Genova indicava proprio in questi documenti quali dimore private fossero degne, e in che misura, di ospitare illustri visitatori di Genova, dagli imperatori agli ambasciatori. Ogni scheda, oltre a un breve ma puntuale repertorio fotografico, possiede un binario di loghi che forniscono immediatamente moltissime informazioni, dal tipo di decorazione alla tipologia delledificio, alle indicazioni sulle eccellenze presenti (scaloni monumentali, ninfei, giardini) e anche sullattuale destinazione. Poi, lindagine storica e la descrizione delledificio e delle sue ricchezze, dagli affreschi alle sculture.