Il soprintendente: "Nuove regole per luso delle aree in Centro". Pino Insegno: "No, il pugilato aiuta a scoprire larte" Il ring spostato fuori dalla zona archeologica "Per i monumenti rischio banalizzazione" -------------------------------------------------------------------------------- La Soprintendenza archeologica non è riuscita ad evitarla. La scazzottata tra Vincenzo Cantatore e Alexander Gurov di fronte al Colosseo stasera ci sarà. Ma una cosa lo Stato ha ottenuto: che il ring - dove al tramonto i due pugili incroceranno i guantoni per il titolo di campione europeo dei massimi leggeri, trasmesso in diretta tv su Rai Due - fosse montato fuori dallarea archeologica. La "Notte dei gladiatori", così è stato pubblicizzato levento, attraverso manifesti in cui il boxeur pugliese appare seduto allangolo con alle spalle lanfiteatro Flavio, doveva prendere vita tra lArco di Costantino e il Colosseo. Invece il gong scoccherà alle 21 su un ring - con annesso parterre da 80 euro a poltroncina - allestito in via di San Gregorio. Spiega il soprintendente di Roma, Angelo Bottini: «Voglio andare al di là di questo match, per il quale ci hanno chiesto lautorizzazione quando erano già appesi per la città i manifesti ..., e chiedere alle altre istituzioni che operano a Roma di stabilire un criterio per le manifestazioni in certe aree di particolare pregio del centro storico: diciamo sì agli eventi di carattere istituzionale, alla presenza delle più alte cariche dello Stato, e no, una volta per tutte, a incontri sportivi, concerti, serate di intrattenimento». Sul palcoscenico di via Fori imperiali, insomma, sì alla parata per la festa della Repubblica e niente più rock per le pop star come Elton John o Simon Garfunkel. E questo perché «dobbiamo evitare - sottolinea il soprintendente archeologo - i problemi determinati dal sovraffollamento in questi luoghi ma, anche, la banalizzazione del Centro storico». Di tuttaltra idea lattore Pino Insegno, che stasera vestirà i panni inediti di "ring announcer". «Credo che il match di Vincenzo sia il modo migliore per vivere i monumenti della nostra città. La boxe può offrire, per una volta, una tridimensionalità diversa allopera darte. Come è accaduto con il cinema. Le serate più belle io le ho passate quando gli schermi di Massenzio erano nella basilica o davanti allArco di Costantino: così io ho scoperto il valore di queste architetture». Neanche Angelo Bottini è contrario alla cultura tra le antiche vestigia. «LIliade o il "Giulio Cesare" ai fori per lEstate romana - afferma - sono uno spettacolo culturale che bene si integra con la storia del luogo. Altro è una match di boxe. Ma, ripeto, bisogna stabilire dei criteri che tengano fuori da certe aree di Roma eventi non consoni con limportanza dei monumenti». Il 16 giugno 2005, dopo una levata di scudi dei comitati di quartiere e dei soprintendenti, la riunione pugilistica di dilettanti, prevista in piazza Navona, fu spostata allultimo momento nei giardinetti di piazza Adriana. «Ma piazza Navona non dovrebbe ospitare neanche comizi e manifestazioni politiche - incalza il soprintendente Bottini - poiché mettono a rischio lintegrità di questo straordinario complesso barocco».