Un appartamento sequestrato sotto il monumento blocca lultima fase dei lavori della Soprintendenza e del Comune -------------------------------------------------------------------------------- Gli archi in tufo sul mare sono stati tutti ridisegnati e completati. Il bianco accecante duna volta è ristabilito. Il garofano rosso alla finestra è fresco, secondo tradizione. Santa Maria del Faro sta tornando la Marechiaro cantata da Salvatore Di Giacomo. Ma il restauro voluto da Soprintendenza e Comune rischia di restare incompleto. Colpa di un vecchio abuso edilizio affacciato sul panorama, un appartamento fuorilegge sistemato proprio sotto la "fenestella" della celebre canzone di fine Ottocento, e che tuttora impedisce lultima fase dei lavori di ristrutturazione, condotti senza tregua in questi ultimi due anni da una squadra di otto operai dellimpresa Sores, gruppo Valentino. Ma sotto la lapide che riproduce spartito e versi della canzone, i ponteggi non si sono potuti spingere. Felice Laudadio, assessore comunale allEdilizia, non la considera comunque una partita chiusa: «A quellarea messa sotto sequestro, non potevamo accostarci. Siamo però in contatto con la Procura. I giudici sanno che aspettiamo il dissequestro per procedere con una fase ulteriore di lavori. Appena ottenuto il provvedimento da parte della magistratura, procederemo». A Marechiaro resta aperta unaltra battaglia, ed è quella contro i parcheggiatori abusivi. Ieri se nè occupata una riunione di Municipalità. «Nel fine settimana esiste un vero e proprio problema di ordine pubblico», denuncia Fabio Chiosi, presidente a Chiaia-Posillipo. Al borgo aspettano un camper della polizia, almeno dal venerdì alla domenica. «Siamo presi dassalto». Anche ieri mattina, una gran folla. «Il Comune è in ritardo rispetto alla soluzione dei problemi legati alla balneazione. In genere i servizi di controllo partivano il 1 giugno. Al momento non esistono: abbiamo inviato una nota allassessore Mola». Stesso problema per Riva Fiorita e discesa Gaiola.