Una due giorni per capire come le tecnologie possono essere d'aiuto nella salvaguardia del nostro patrimonio culturale e ambientale e nel garantire la sicurezza sul territorio. Questo lo scopo dell'associazione «Andromeda», presieduta dal deputato di An Filippo Ascierto, che ha organizzato ieri e oggi a Castel Sant'Angelo «Artecnologia», riunendo esperti e politici accomunati dal desiderio di salvaguardare quei musei a cielo aperto che sono le città italiane. «L'innovazione - spiega Ascierto - va messa al servizio della nostra memoria storica e dei beni culturali che costituiscono parte importante dell'identità italiana». «Questo convegno giunge a fagiolo - ha affermato il ministro per i Beni e le attività culturali Giuliano Urbani nell'aprire i lavori - a proposito di due iniziative portate avanti dal mio ministero: la prima è la riforma del ministero dei Beni culturali. Siamo il primo ministero dei Beni culturali infatti, che ha sentito il dovere di creare un dipartimento per l'innovazione, forti della consapevolezza che è necessario pensare al futuro per salvaguardare il passato. Particolare l'attenzione che stiamo dedicando alle tecnologie legate al digitale, per impadronircene al meglio ed utilizzarle in tutti i nostri settori». «Dunque l'istituzione del dipartimento per l'innovazione - ha proseguito Urbani - avrà come linee guida la diffusione, lo sviluppo e l'apprendimento delle nuove tecnologie, sfruttando, nel miglior senso del termine le eccellenze mondiali che l'Italia vanta in questo campo». «In questo nuovo dipartimento - ha aggiunto il ministro - all'innovazione sono strettamente correlate altre due macroattività: l'indispensabile ricerca e la riorganizzazione attraverso la formazione continua dovuta al costante divenire delle conoscenze tecnologiche. La seconda iniziativa - ha concluso - riguarda il progetto al quale sto lavorando con il ministro Stanca: un portale nazionale, che coinvolgerà Stato, Regioni e realtà locali, che proporrà in diverse lingue l'offerta integrata dì cultura, turismo e produzione delle diverse città italiane. Questo, senza la tecnologia sarebbe stato impensabile, invece ora è possibile immaginare la realizzazione di questo fondamentale strumento di promozione e valorizzazione del nostro Paese». Importante anche il contributo al convegno del sottosegretario alle Attività produttive Giuseppe Calati, il quale ha annunciato un bando tematico di 62 milioni di euro messi a disposizione delle società che si occupano dei sistemi di sicurezza. Meccanismi da aggiornare necessariamente vista che - come ha sottolineato il comandante del Nucleo Carabinieri tutela patrimonio culturale, generale Ugo Zottin - «l'enorme patrimonio culturale del Paese si presta all'assalto di una criminalità da non sottovalutare». Zottin ha anche offerto alla riflessione dati incoraggianti: «E' significativo - ha detto - ciò che emerge da un confronto tra gli oggetti rubati nel 2001, trentamila, e quelli trafugati nel 2002, diciottomila, dato che è indubbiamente di buon auspicio». Ha portato il suo contributo al convegno anche l'assessore alla Sicurezza del Veneto Raffaele Zanon, il quale ha parlato dei vantaggi di un sistema di tutela decentrato, nell'ambito del quale le Regioni devono svolgere un ruolo importante di cerniera tra le forze dell'ordine nazionali e le polizie locali. Il dibattito è stato coordinato da Giuseppe Marra, proprietario del gruppo «Gmc», impegnato nel valorizzare e promuovere nel mondo il patrimonio culturale italiano attraverso il sito Musei Online, raggiungibile all'indirizzo www. museionline. it, che raccoglie oltre tremila musei italiani.
Più tecnologia per vigilare sui musei
L'associazione Andromeda ha organizzato un convegno a Castel Sant'Angelo Artecnologia per discutere l'importanza dell'innovazione nella salvaguardia del patrimonio culturale e ambientale. Il ministro per i Beni e le attività culturali Giuliano Urbani ha presentato due iniziative: la riforma del ministero dei Beni culturali e l'istituzione di un dipartimento per l'innovazione. Il dipartimento sarà responsabile della diffusione, dello sviluppo e dell'apprendimento delle nuove tecnologie, nonché della ricerca e della formazione continua. Il ministro ha anche annunciato un portale nazionale che coinvolgerà Stato, Regioni e realtà locali per promuovere la cultura, il turismo e la produzione delle città italiane.
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