Ieri allontanati sedici barboni, ma i problemi restano. Il parco giochi versa nel completo abbandono QUALCOSA si muove, per fortuna. Finalmente ci si occupa della Mole Adriana e dello splendido parco che circonda Castel Sant'Angelo. Ieri è cominciata la bonifica igienico-ambientale dell'area sottostante ai giardini del castello. Sono stati identificati e allontanati sedici barboni (quasi tutti polacchi) che bivaccavano e dormivano a pochi metri dal parco dove ogni giorno giocano centinaia di bambini del quartiere. L'operazione è stata condotta in mattinata dall'ufficio di polizia giudiziaria-Nae del diciassettesimo municipio per controllare l'immigrazione clandestina. Qualche ora dopo, verso le 13.30, è stato anche allontanato un pericoloso pregiudicato (vive lì nei gardini da tempo) grazie all'intervento dei Carabinieri della stazione Prati diretti dal maresciallo Del Prete. La concomitanza con la mostra di libri che sta partendo in questi giorni è perlomeno sospetta. «Ci si occupa del parco solo quando ci sono avvenimenti di questo tipo», ha detto la mamma di un bambino che ogni giorno porta il figlio al parco. Ma i problemi restano irrisolti. Come si può abbandonare un luogo così straordinario per mesi senza intervenire? Come si può ridurre un parco giochi per bambini in quelle condizioni di degrado? Come mai le telecamere della sovrintendenza ai beni culturali sono spente nonostante potrebbero servire a controllare almeno una parte del giardino? Domande a cui nessuno riesce a dare risposta. Il progetto di riqualificazione della Mole Adriana c'è ma non riesce a decollare nonostante il lavoro del presidente del diciassettesimo municipio Antonella De Giusti, dell'asssessore ai servizi sociali Valentina Rinaldi e di quello all'ambiente Tavani. Nel parco poi è rimasto solo un gioco per bambini, peraltro rotto, non c'è traccia di altalene o altri giochi. In attesa che qualcuno intervenga in modo risolutivo per restituire ai cittadini la Mole Adriana. l.salomoneiltempo.it