IL PRESIDENTE del consiglio superiore dei Beni Culturali, Salvatore Settis, la chiama "emergenza paesaggio". E aggiunge che, con ambiente e territorio, costituisce un problema strutturale mai risolto. Nell'elenco delle cose poco belle del Bel Paese, Settis (ordinario di Storia dell'arte e rettore della Normale di Pisa dal 1999) cita anche il nuovissimo ascensore che sale alla gran terrazza del Vittoriano («Si vede da Piazza del Popolo», dice). Ma il presidente della Commissione ambiente della Camera, Ermete Realacci, gli risponde che quell'ascensore non è il peggio, e prima molti invocavano che il Vittoriano fosse addirittura demolito. Ma Salvatore Settis rincara la dose. Definisce "scandaloso" il bando di concorso per l'assunzione di sovrintendenti che accetta pure laureati "brevi", quelli con la laurea triennale, anziché dottorati di ricerca e specialisti. Qui gli risponde il ministro Francesco Rutelli, che ha parlato per ultimo al Convegno nazionale promosso da Legambiente, su "Paesaggio: futuro italiano prossimo", svoltosi ieri a Roma, nell'ex chiesa di Santa Marta, antica e ancora affrescata. «La laurea breve è prevista dalla legge», spiega Rutelli annunciando che presto entreranno in organico nelle sovrintendenze circa 500 "assistenti monumentali". Il vero scandalo, per il ministro dei Beni culturali (e vice presidente del Consiglio) è che le brutture della Bella Italia passano quasi inosservate, senza suscitare sdegno. Mentre per altre cause, pure importanti, la gente si mobilita e si solleva. «E' un insuccesso storico della classe dirigente nel governare il paesaggio», dice Rutelli, alzando la voce. E ricorda gli ultimi interventi di tutela: in Calabria stava sorgendo un villaggio turistico, sopra un tempio antico da poco scoperto; nella zona archeologica di Tarquinia sarà demolito lo scheletro di una costruzione. «Ciò non vuol dire che ci piacciano le demolizioni, ma perseguiamo una più incisiva azione preventiva di salvuaguardia paesaggistica», ha concluso il ministro Rutelli dopo avere scorso gli ultimi dati presentati al convegno sul "Paesaggio". Nel 2006 sono state costruite 30.000 case abusive, su un totale dì 331.000. «Quello che manca- osserva Paolo Buzzetti, presidente dell'Associazione dei costruttori - sono i servizi, più dell'industria pesante, con diversi criteri culturali. Piani veloci e non rigidi, anche per le opere pubbliche. Senza ostacoli frapposti, ad esempio, nella trasformazione delle periferie».
Le cose brutte del Bel Paese
Il presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, Salvatore Settis, ha definito l'assenza di un piano paesaggistico strutturale "emergenza paesaggio". Ha menzionato come esempi di "cose poco belle" del paese l'ascensore del Vittoriano e il bando di concorso per l'assunzione di sovrintendenti che accetta laureati "brevi". Il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, ha risposto che il vero scandalo è che le brutture del paesaggio vengono trascurate senza suscitare sdegno. Rutelli ha anche annunciato che presto entreranno in organico nelle sovrintendenze circa 500 "assistenti monumentali".
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