BENI CULTURALI MINISTERO: I CONCORSI SI FANNO IN BASE ALLE LEGGI Roma, 19 giu. (Apcom) - "I concorsi pubblici si bandiscono secondo le leggi dello Stato e a tale regola deve sottostare, a prescindere dai desideri di fonti pur autorevoli, anche il concorso per complessivi 40 posti di Dirigente nei ruoli del MiBAC, bandito ai sensi dell'art. 2, comma 100, del decreto legge n. 2622006, convertito nella legge n. 2862006": lo afferma un comunicato del ministero dei Beni culturali, che contesta, in questo modo, una dichiarazione del presidente del Consiglio superiore dei beni culturali e paesaggistici, professor Salvatore Settis. "La legge, vale la pena chiarire, prevede tra i requisiti di ammissione che il candidato possieda una laurea quadriennale secondo il vecchio ordinamento universitario, una laurea specialistica (32) del nuovo ordinamento o una laurea triennale sempre del nuovo ordinamento", si legge nella nota. "Tale titolo è riconosciuto in modo del tutto equiparato alla laurea del cosiddetto vecchio ordinamento: in diversi concorsi pubblici per posti da Dirigente nelle Pubbliche Amministrazioni (e perfino in un recente concorso per Dirigente nei ruoli della Corte dei conti), la laurea triennale ha rappresentato il titolo di studio idoneo alla partecipazione alle prove concorsuali". "Nei concorsi per l'accesso alla qualifica dirigenziale del ministero per i Beni e le Attività culturali è stato, comunque, previsto un punteggio aggiuntivo (trattandosi di concorsi per titoli ed esami) ai candidati in possesso della laurea specialistica, che costituisce in termini espliciti titolo valutabile ulteriormente rispetto al solo requisito di ammissione rappresentato dalla laurea triennale: chi possiede la laurea specialistica quindi ha maggiori possibilità di vincere il concorso rispetto a quanti possiedono la mera laurea triennale". "Pertanto, non si può condividere in alcun modo il giudizio espressoin data odierna dal Presidente del Consiglio Superiore dei beni culturali e paesaggistici, professor Salvatore Settis, che ha definito 'scandalosa' la possibilità di diventare Soprintendenti con la sola laurea triennale: in primo luogo, i vincitori dei concorsi banditi non saranno nominati automaticamente Soprintendenti, ma Dirigenti; inoltre, la possibilità di vincita del concorso per la qualifica dirigenziale con la laurea triennale, pur remota rispetto a chi è in possesso della laurea specialistica, è ammessa dal nostro ordinamento giuridico. E rispettare le norme in vigore è l'unico modo perché si possa indire un concorso senza avere certezza del suo annullamento".
RISPOSTA DEL MIBAC Settis ha definito scandalosa laurea triennale per soprintendenti
Il Ministero dei Beni culturali ha contestato una dichiarazione del Presidente del Consiglio Superiore dei beni culturali e paesaggistici, professor Salvatore Settis, che ha definito'scandalosa' la possibilità di diventare Soprintendenti con la sola laurea triennale. Il ministero ha spiegato che i concorsi pubblici si bandiscono secondo le leggi dello Stato e che la legge prevede che i candidati possiedano una laurea quadriennale secondo il vecchio ordinamento, una laurea specialistica o una laurea triennale del nuovo ordinamento. La laurea triennale è riconosciuta in modo equiparato alla laurea del vecchio ordinamento e può essere ammessa al concorso per la qualifica dirigenziale.
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