IL CASO Sigilli dei vigili al monumento a Filippo V che sorge a due passi dallArs e dalla questura: era depredato e abbandonatA -------------------------------------------------------------------------------- Un monumento barocco a due passi dallAssemblea regionale e dalla questura, che diventa monumento allincuria e allabbandono. Al punto che per il gruppo marmoreo dedicato a Filippo V, in piazza Vittoria, è scattato il sequestro. Le statue del complesso dedicato al re di Spagna erano letteralmente a pezzi: incuria e abbandono negli anni hanno avuto la meglio sulle figure in marmo, alle quali ieri i vigili del Nucleo tutela patrimonio artistico della polizia municipale hanno posto i sigilli. La fastosa "macchina" scultorea, originariamente dedicata a Filippo IV e poi intitolata al suo successore a metà dellOttocento, è stata scolpita nel 1661 su progetto di Carlo DAprile, assieme a Gaspare Guercio, Gaspare e Pietro Serpotta e Luigi Geraci. Il provvedimento di sequestro, firmato dal gip Silvana Saguto su richiesta del sostituto procuratore Amelia Luise, è scattato dopo la segnalazione del dipartimento di Ingegneria chimica del laboratorio per i Beni culturali dellUniversità. Lo spettacolo che si è presentato agli occhi degli agenti del nucleo Tpa è stato desolante: diverse parti dellasse di marmo dei fronti centrali del complesso erano crollate a terra, una parte della balaustra era scomparsa, insieme a otto colonne marmoree che ne facevano da supporto. Scomparse anche le ante della cancellata metallica di chiusura, le cui cerniere erano del tutto sfaldate. Nel corpo centrale del monumento cerano numerose parti frantumate, alcune distaccate e per questo pericolose, come unampia lastra di ardesia in procinto di crollare. Sul lato sinistro, uno dei re schiavi posti al di sotto del sovrano spagnolo ha subito un grave danno alle gambe. Nelle intercapedini dei gradini che conducono alla base di appoggio della statua raffigurante Federico V e delle parti artistiche superiori sono cresciute delle palme nane. Teste, gambe e mani delle statue sono scomparse. Nessuno però ha mai sporto denuncia: «Neppure il settore Centro storico del Comune - spiegano i vigili - che è responsabile delle opere monumentali sulla pubblica via».