- L'Archivio centrale di Stato deve trasformarsi "da ente per la conservazione delle carte dell'amministrazione a organismo tecnico che definisca, coerentemente con la ricerca internazionale, gli standard nazionali per la tenuta della documentazione archivistica, oltre l'indicazione di regole e raccomandazioni per la sua selezione a fini conservativi". L'annuncio e' di Francesco Rutelli, ministro per i Beni e le Attivita' Culturali, intervenuto questo pomeriggio alla presentazione del libro "Il potere degli archivi" (Bruno Mondadori), presso l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana a Roma. Il nuovo ruolo dell'Archivio centrale sara' garantito da una "speciale autonomia di natura finanziaria e amministrativa -ha proseguito il ministro Rutelli- attribuita al direttore generale dal nuovo regolamento di organizzazione del ministero, che dovra' essere -ha precisato il vice presidente del Consiglio- preventivamente varato con parere del Parlamento". Rutelli ha voluto fornire, cosi', un contributo concreto agli interrogativi sul futuro degli archivi suscitati dagli autori della pubblicazione, Linda Giuva, Stefano Vitali e Isabella Zanni Rosiello. Il governo intenderebbe dare seguito, secondo le anticipazioni del ministro, a un decreto legislativo del 1998, mai attuato, con cui si era prevista la creazione dell'Istituto centrale degli archivi "cui attribuire -ha specificato Rutelli- la definizione di standard di descrizione e digitalizzazione di riferimento per l'amministrazione statale e le regioni". Piu' doloroso, ha ammesso il ministro, e' il tasto delle risorse umane. I fondi sono scarsi e nonostante "l'ultima infornata di personale sia di una ventina d'anni fa", non si e' potuto andare oltre un bando di concorso per reclutare soli otto nuovi dirigenti. Tuttavia l'appuntamento di oggi, cui hanno presenziato in qualita' di relatori Giovanni Della Luna, Mariella Guercio e Luciano Canfora, e' da considerarsi un prologo alla seconda Conferenza Nazionale degli archivi, che il ministro prevede svolgersi nella primavera del 2008, dieci anni dopo la prima.
Rutelli più autonomia all'archivio centrale
Il ministro per i Beni e le Attivita' Culturali, Francesco Rutelli, ha annunciato che l'Archivio centrale di Stato deve trasformarsi in un organismo tecnico che definisca gli standard nazionali per la tenuta della documentazione archivistica. Il nuovo ruolo dell'Archivio centrale sarà garantito da una'speciale autonomia di natura finanziaria e amministrativa'. Il governo intende dare seguito a un decreto legislativo del 1998, mai attuato, che prevedeva la creazione dell'Istituto centrale degli archivi. Tuttavia, il ministro ha ammesso che il tasto delle risorse umane è doloroso, con fondi scarsi e un bando di concorso per reclutare nuovi dirigenti che non è stato soddisfatto.
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