ROMA -------------------------------------------------------------------------------- I numeri sono impressionanti. Nellultimo decennio sono stati costruiti in Italia oltre 3 milioni 231 mila appartamenti. 331 mila nel solo 2006, 30 mila dei quali abusivi. È il più lungo e il più espansivo ciclo edilizio dagli anni della ricostruzione post bellica. I dati li fornisce Legambiente, che ieri ha organizzato un convegno (coordinato da Antonio Cianciullo) su «Paesaggio: futuro italiano prossimo». Un paesaggio che sta per essere stravolto «da un occupazione di suoli senza paragoni nella storia», spiega Francesco Ferrante, direttore generale dellassociazione. Che aggiunge: «Il patrimonio di bellezza, fatto di natura e arte, di genio urbanistico e architettonico, rischia di rimanere isolato in un mare di case, stabilimenti industriali, infrastrutture senza nessun criterio basati su unidea vecchia e sbagliata di sviluppo». Secondo Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme (autorevole centro studi sulledilizia), ogni italiano ha sulle spalle un carico di 53 metri cubi di cemento. 7 mila capannoni sono sorti nel solo 2005, spesso accanto ad altri capannoni che giacciono abbandonati. 6 mila sono le cave attive e circa 10 mila quelle dismesse lungo tutta la penisola, uno strazio per territori anche di pregio, regolato da una legge che risale al 1927, ricorda Ferrante, con molte Regioni che non hanno redatto piani di sfruttamento e con i Comuni che rilasciano autorizzazioni a man bassa. «Siamo di fronte a un insuccesso storico della classe dirigente nel governare le questioni del paesaggio», ha ammesso il ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli. Il drammatico consumo di suolo ha investito comuni piccoli e grandi, dove si sono varati piani regolatori enormemente sovradimensionati oppure si sono attuati accordi con i costruttori o con i proprietari di aree al di fuori della pianificazione ordinaria. Gli allarmi provengono dalla Toscana e dal Veneto, ma anche da città come Roma o come Parma e Mantova. Qualcosa si è fatto negli ultimi tempi, ha aggiunto Rutelli: la riforma del Codice del paesaggio, il disegno di legge che aumenta le sanzioni per i danni al patrimonio, un rafforzamento delle sovrintendenze, alle quali è stata raccomandata una maggiore severità. Sulle Soprintendenze è però intervenuto Salvatore Settis, presidente del Consiglio superiore dei Beni Culturali, che ha definito «scandalosa» la bozza elaborata dal ministero per il concorso che dovrebbe finalmente riparare ai gravi vuoti dorganico. Se verrà approvata, ha aggiunto lo storico dellarte, «si potrà diventare soprintendenti con la sola laurea triennale». Per Edoardo Zanchini, responsabile territorio di Legambiente, «occorre andare oltre la legge Galasso». Molte Regioni non hanno piani paesaggistici oppure «la totale indeterminatezza di essi ha lasciato una assoluta discrezionalità a chi dovrebbe valutare la compatibilità dei progetti». E i comuni, conclude Zanchini, soprattutto quelli piccoli, «sono un anello troppo debole per le pressioni delle lobby del cemento».
UN CONVEGNO DI LEGAMBIENTE CON RUTELLI E SETTIS - LASSALTO AL PAESAGGIO
Nell'ultimo decennio sono stati costruiti in Italia oltre 3 milioni 231 mila appartamenti, con 331 mila nel solo 2006, 30 mila dei quali abusivi. Questo ciclo edilizio è il più lungo e il più espansivo dalla ricostruzione post-bellica. I dati sono stati forniti da Legambiente, che ha organizzato un convegno su Paesaggio: futuro italiano prossimo. Il direttore generale di Legambiente, Francesco Ferrante, ha spiegato che il patrimonio di bellezza italiano rischia di essere stravolto da un occupazione di suoli senza criterio. Ogni italiano ha sulle spalle un carico di 53 metri cubi di cemento.
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