Beni architettonici Possibili sinergie con l'altro sito Unesco di Siracusa In arrivo foncli Uè per il restauro dei monumenti della Sicilia sud-orientale NOTO La parola chiave per capire cosa sta avvenendo nel Sud Est della Sicilia è giacimento. E il tema è risultato a tutti evidente ieri, in occasione dell'inaugurazione dellarestaurata Cattedrale di Noto a 11 anni dal crollo. Inaugurazione avvenuta con una messa cui hanno partecipato i più alti prelati della Chiesa Cattolica (dal prefetto per la Congregazione dei vescovi Gian Battista Re al presidente dei vescovi italiani Angelo Bagnasco), il presidente del Consiglio Romano Prodi e quello della Regione siciliana Salvatore Cuffaro. La liturgia ha dato solennità a una cerimonia all'ombra della quale si è però materializzato il conflitto tra i due diversi giacimenti che da tempo si confrontano in Sicilia. Da un lato quello dei Beni culturali che ha il suo simbolo, da queste parti, nel tardo barocco di Noto e degli altri sette Comuni inseriti dall'Unesco nella lista dei patrimoni dell'umanità. Dall'altro il possibile giacimento energetico che si concretizza nelle trivelle della Panther Oil. «Chi pensava di vederle sul sagrato della basilica dice il Soprintendente ai Beni culturali di Siracusa Mariella Muti si è sbagliato e anche di grosso. Oggi possiamo dire che i siti Unesco hanno raggiunto il loro obiettivo di tutela ma è necessario ragionare con equilibrio». In fondo, in questo contrasto dei due giacimenti, sembra esserci il tentativo di trovare una sintesi sulla strada dello sviluppo. Ed è forse questo il presupposto che ha spinto la Regione siciliana a cercare una strada di «buon senso» come dice l'assessore ai Beni culturali Nicola Leanza che ha lanciato la proposta di «una commissione sul modello di quanto avvenuto per la Tav in Val di Susa che valuti di volta in volta l'opportunità di procedere al blocco delle trivelle perché la tutela dell'ambiente non è né di destra né di sinistra». L'assessore ha così risposto alle richieste del suo predecessore, Fabio Granata, il quale insiste: «Serve una legge che dichiari intangibili tutti i siti Unesco della Sicilia per evitare che vi siano nuovi casi come quelli della Panther Oil». E la scelta della Regione da anche una risposta a Vittorio Sgarbi il quale sostiene che le trivelle non possono «fare a Ragusa ciò che non è loro consentito fare a Noto». Detto ciò, come spiega il sindaco della "capitale" del barocco siciliano Corrado Valvo, i comuni del Vallo di Noto hanno già fatto la scelta a favore del giacimento culturale: soprattutto perché dalla prossima programmazione dei Fondi Uè si aspettano, secondo stime, almeno 100 milioni per continuare l'opera di restauro dei monumenti dei Comuni del Distretto del Sud-Est. La Regione ha già pensato di inserire cinque misure nel nuovo Por per finanziare gli interventi nei cinque siti Unesco siciliani. I fondi farebbero comodo, anche per continuare sulla strada intrapresa. «Abbiamo trasformato le disgrazie in opportunità» dice intanto il sindaco di Noto il quale si spende la certezza che «il 30 giugno, almeno così dicono dal Consorzio per le autostrade siciliane, aprirà il tratto autostradale tra Siracusa e Noto». Insomma un bel passo avanti per lo sviluppo turistico dell'area che ha già promosso il Distretto del Sud-Est cui hanno aderito anche Piazza Armerina, Acireale, Ispica e Mazzarino: in pratica una maxi-area culturale e architettonica che abbraccia cinque province. «A Noto dice l'assessore ci sarà la sede del Distretto: il piano di gestione potrà essere essere integrato con quello del sito Unesco di Siracusa». Integrazione che convince i sindaci del Sud-Est. «È un grande progetto ed è sicuramente positivo dice il sindaco di Modica Piero Torchi, oggi presidente dell'Associazione distretto del Sud-Est servirà a rafforzare un'area che ha totalizzato, secondo le mie stime, almeno 2,5 milioni di visitatori in tutto il 2006».
Dopo 11 anni riaperta la Cattedrale - Al distretto di Noto 100 milioni
Ieri è stata inaugurata la Cattedrale di Noto, 11 anni dopo il crollo. L'evento ha segnato il conflitto tra i due giacimenti che si contendono la Sicilia: quello dei beni culturali e quello energetico. Il presidente del Consiglio Romano Prodi e il presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro hanno partecipato alla messa. La Regione ha lanciato una proposta di commissione per valutare l'opportunità di procedere al blocco delle trivelle per la tutela dell'ambiente. Il sindaco di Noto, Corrado Valvo, ha detto che i comuni del Vallo di Noto hanno fatto la scelta a favore del giacimento culturale.
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