Piazza Duomo, regole per l'uso. «Solo eventi di prestìgio» Fare ordine in piazza Duomo, sulla base di alcuni punti fermi. Lo chiede il sindaco Letizia Moratti ai suoi assessori. Entro il 30 giugno devono essere depositate «indicazioni scritte sull'utilizzo della piazza». Ma da Palazzo Marino parte anche un altolà alla Soprintendenza: «Ci dica in maniera chiara e definitiva il parere sull'utilizzo di questo e degli spazi di pregio». Sulla gestione della piazza simbolo della città si sprecano le proposte: c'è chi sposterebbe la statua di Vittorio Emanuele, chi vorrebbe più concerti, chi pensa alle sfilate. «Serve più raccordo con la Soprintendenza» dice il vicesindaco De Corato: «II vincolo monumentale vale più delle nostre autorizzazioni». Prima di fare ordine in piazza Duomo, il sindaco mette ordine fra le idee degli assessori. E da Palazzo Marino parte anche un altolà alla Soprintendenza: «Ci dicano in maniera chiara e definitiva il loro parere sull'utilizzo di questo e degli altri spazi di pregio della città». Sulla gestione della piazza da sempre cuore e simbolo della città si sprecano le proposte: c'è chi sposterebbe la statua di Vittorio Emanuele, chi vorrebbe più concerti, chi pensa alle sfilate, chi sogna la spiaggia d'estate e il pattinaggio d'inverno, chi auspica transenne anti-bivacco, chi richiama al rispetto della Cattedrale e chi vorrebbe piazza Duomo off limits per ogni tipo di evento. Il sindaco Moratti, il mese scorso, ha affrontato la questione in giunta dando vita ad un comitato interassessorile diretto dal vicesindaco Riccardo de Corate Venerdì scorso, il primo incontro, al tavolo anche i rappresentanti della Soprintendenza. E proprio in seguito all'incontro, ieri De Corato, d'accordo la Moratti, ha scritto ai colleghi invitandoli a mandare entro il 30 giugno «indicazioni scritte sull'utilizzo di piazza Duomo». «Entro fine luglio e sulla base degli elementi raccolti prosegue De Corato stabiliremo alcuni punti fermi cui fare riferimento ogni volta che ci verrà chiesta un'autorizzazione per un evento da ospitare in piazza Duomo». C'è poi il problema della Soprintendenza, come ricorda il vicesindaco: «II vincolo monumentale che loro possono porre su tutto il centro storico, quello compreso fra San Babila e l'Arco della Pace, vale più delle nostre eventuali autorizzazioni, Quindi, è necessario ci sia un maggiore raccordo». La dice più chiaramente l'assessore Tiziana Maiolo: «Anche la Soprintendenza non deve esagerare. L'anno scorso ci hanno impedito di ospitare i mercatini di Natale sul lato e sul retro della Cattedrale. Ma in base a quale criterio una iniziativa va bene e un'altra no?». E poi: «Siamo tutti d'accordo sul fatto che piazza Duomo non debba diventare un suk, ma noi puntiamo a iniziative di qualità, ospitate in strutture di qualità. Per questo conclude la Maiolo abbiamo anzi pensato a un concorso di design con il Politecnico e la Triennale. Se l'iniziativa è di valore, perché dire di no a prescindere?». Intanto, l'assessore al Decoro Urbano, Maurizio Cadeo, plaude all'ipotesi lanciata dal collega Vittorio Sgarbi durante il primo vertice interassessorile sull'uso degli spazi di pregio: «Dividere in tre piazza Duomo? È un'ottima idea e collima con la nostra intenzione di creare uno spazio commerciale unificato, nella zona retrostante al monumento a Vittorio Emanuele». Ci sarebbero poi l'area per i concerti e quella per le sfilate. Eventualità, quest'ultima, sostenuta dalla Maiolo: «Mi piace immaginare l'uso della scalinata che porta alla Sala delle Cariatidi. Certo, non è come Trinità dei Monti, ma rimane lo squarcio di grande effetto che avrebbe il suo completamento in piazzetta Reale».