Nocera Inferiore. Riscoperta l'antica cappella presistente al santuario della Madonna dei Miracoli di Monte Albino. Grazie ai lavori di disboscamento e ripulitura organizzati dal rettore, don Pietro Califano, sono ritornati alla luce i resti della cappella costruita prima del Cinquecento, di cui si sapeva solo dalle antiche fonti. É riapparsa così la cappella, nota come quella della Madonna dei Pigni, davanti alla quale i montanari si fermavano per riposare, pregare la Vergine e abbeverare gli animali. Secondo alcuni la cappella avrebbe contenuto l'immagine della Madonna cui si rivolse Giovan Battista Castaldo, capitano nocerino che in fuga si nascose in una vicina grotta. Castaldo fece poi costruire un convento affidato agli olivetani nel 1530. Secondo la tradizione, Castaldo fece porre l'immagine della Vergine all'interno del convento e poi, dopo la frana del 1711, passò nella chiesa di San Bartolomeo apostolo, dove si trova tutt'ora. «Per il momento - afferma Francesco Belsito, archeologo dell'Archeclub Nuceria Alfaterna - sulla base solo di un'analisi visiva, è difficile ipotizzare una datazione certa. La struttura rettangolare e absidata nella parete del lato meridionale sorge al di sopra della sorgente del santuario. L'interno presenta tracce di intonaco decorato, oggi nerastro per una combustione o più probabilmente per contatto con la vegetazione. Impossibile vederne il pavimento, coperto da diversi strati di torba. É necessario mettere in sicurezza l'area e procedere ad uno scavo per rispondere ai tanti interrogativi che rimangono irrisolti».
Nocera Inferiore. Riscoperta l'antica cappella presistente al santuario della Madonna dei Miracoli di Monte Albino.
Nella cappella presistente al santuario della Madonna dei Miracoli di Monte Albino, a Nocera Inferiore, sono stati ritrovati i resti di un'antica cappella costruita prima del Cinquecento. La cappella, nota come quella della Madonna dei Pigni, era un luogo di riposo e preghiera per i montanari. Secondo la tradizione, l'immagine della Madonna fu portata da Giovan Battista Castaldo, un capitano nocerino, e successivamente fu trasferita nella chiesa di San Bartolomeo apostolo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo