Il Museo «Manzù» di Ardea potrebbe essere trasferito a Bergamo. Sono infatti in corso numerose iniziative, da parrte di alcuni amministratori della città orobica, vista la scarsa presenza di visitatori presso il museo ardeatino dove sono conservate le opere del maestro bergamasco, di voler trasferire totalmente la Struttura presso una sede lombarda. I cittadini di Ardea non ci stanno e per questo motivo hanno avviato una raccolta di firme per bloccare questo ennesimo danno nei confronti di una realtà che è già enormemente penalizzata. Perché non proporre al posto del trasferimento del Museo, l'organizzazione di visite guidate da Bergamo e dintorni per ammirare le stupende opere del maestro? Giacomo Manzù, bergamasco di origine, autore della Porta della Morte nella Basilica di S.Pietro in Vaticano, innamoratosi del litorale romano, scelse proprio Ardea come sua dimora definitiva. Le sue spoglie, infatti, riposano nel giardino del Museo. Una volontà che lo stesso maestro fece presente ai suoi familiari, e cioè quella di voler riposare vicino alle sue opere. Il Museo raccoglie oltre 400 pezzi tra statue, incisioni, bozzetti e gioielli. Nel 2001 il Museo fu oggetto anche di una rapina durante la quale furono trafugate alcune opere di inestimabile valore.
Museo Giacomo Manzù a rischio trasferimento
Il Museo Manzù di Ardea potrebbe essere trasferito a Bergamo. Sono infatti in corso numerose iniziative, da parrte di alcuni amministratori della città orobica, vista la scarsa presenza di visitatori presso il museo ardeatino dove sono conservate le opere del maestro bergamasco, di voler trasferire totalmente la Struttura presso una sede lombarda. I cittadini di Ardea non ci stanno e per questo motivo hanno avviato una raccolta di firme per bloccare questo ennesimo danno nei confronti di una realtà che è già enormemente penalizzata. Perché non proporre al posto del trasferimento del Museo, l'organizzazione di visite guidate da Bergamo e dintorni per ammirare le stupende opere del maestro? Giacomo Manzù, bergamasco di origine, autore della Porta della Morte nella Basilica di S.Pietro in Vaticano, innamoratosi del litorale romano, scelse proprio Ardea come sua dimora definitiva. Le sue spoglie, infatti, riposano nel giardino del Museo. Una volontà che lo stesso maestro fece presente ai suoi familiari, e cioè quella di voler riposare vicino alle sue opere. Il Museo raccoglie oltre 400 pezzi tra statue, incisioni, bozzetti e gioielli. Nel 2001 il Museo fu oggetto anche di una rapina durante la quale furono trafugate alcune opere di inestimabile valore.
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