Hanno preso il via ieri i primi abbattimenti di vecchi ruderi in via Mare e in via Cortili, a ridosso dell'area archeologica di Ercolano. L'operazione renderà così possibili nuovi scavi che potrebbero, in futuro, portare alla luce l'edificio della 'Basilica' e altri tesori sepolti dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Con l'operazione prende anche il via il programma di valorizzazione degli Scavi di Ercolano grazie all'azione congiunta di Regione Campania (assessorato al Turismo e Beni Culturali), direzione generale per i Beni Culturali e Paesaggistici, Soprintendenza archeologica di Pompei e Comune di Ercolano. Partono grazie a un'intesa sottoscritta da Marco Di Lello, assessore regionale al Turismo; Stefano De Caro, soprintendente archeologico; Pietro Guzzo di Pompei; Nino Daniele sindaco di Ercolano, i lavori di abbattimento degli edifici che coprono parte rilevante dell'area archeologica ed in particolare la Basilica dove si trovavano le statue equestri di M.Nonio Balbo. "Per la prima volta allarghiamo l'area degli Scavi - afferma l'assessore regionale al Turismo, Marco Di Lello - Lo facciamo demolendo un orribile rudere e consentendo la fruizione di una nuova parte del parco archeologico compreso il teatro. E' la conferma degli investimenti che stiamo facendo a Ercolano. Questo è uno degli otto cantieri aperti in questo momento in quest'area, lavori che stanno andando incontro ai gusti dei nostri turisti che non a caso sono in costante crescita". Già i primi cinque mesi del 2007, sottolinea l'assessore regionale Di Lello, "fanno registrare un più 7 per cento nell'area di Ercolano a conferma delle grandi potenzialità turistiche di questa zona. Sono entrati 149.704 visitatori rispetto ai 140.146 del 2006. I lavori prevedono l'abbattimento di un'intera insula". "Diamo così - ha aggiunto Di Lello - anche il senso di decompressione che ci stava a cuore nell'area vesuviana: meno abitazioni, più parco archeologico". Per l'operazione sono stati impiegati 400 mila euro del bilancio della Regione. Sono previsti 30 giorni per l'abbattimento, 3 mesi successivi per la riqualificazione. "L'obiettivo dell'intervento - aggiunge Daniele - è ritrovare il tunnel della Basilica: in questo modo l'effetto di attrazione del Parco archeologico si moltiplica". Agli interventi di demolizione erano presenti anche Stefano De Caro soprintendente ai Beni Paesaggistici della Campania, la direttrice degli scavi di Ercolano Maria Paola Guidobaldi, Pietro Guzzo soprintendente a Pompei, l'assessore comunale Emma Buondonno. 16-06-2007